Gioco
Nervi tesi al seggio Indagine interna del Pd provinciale
Il segretario Niccolai: «Intimidire o condizionare il voto è totalmente incompatibile con lo spirito delle primarie»
PESCIA. Pare destinata ad avere un seguito la vicenda della lite, poco prima della chiusura della votazione, avvenuta al seggio di Pescia in occasione delle primarie di domenica scorsa.
Lo confermano il segretario provinciale del Pd Marco Niccolai e il responsabile provinciale dell’organizzazione del partito Riccardo Trallori, annunciando l’apertura – da parte del coordinamento provinciale – di un procedimento interno al Pd per ricostruire l’accaduto e individuare eventuali responsabilità, violazioni dello statuto e, nel caso, i provvedimenti disciplinari da adottare.
«Abbiamo avuto conoscenza, successivamente anche da articoli di stampa, dei gravi fatti avvenuti in occasione delle primarie di Pescia, in prossimità del seggio del capoluogo – scrivono Niccolai e Trallori – le primarie sono uno strumento di partecipazione democratica e ogni comportamento teso a intimidire, a coartare o a condizionare indebitamente la volontà degli elettori, a maggior ragione se passa da forme di intimidazione fisica, è totalmente incompatibile con lo spirito delle primarie e soprattutto con i principi della convivenza civile. La condanna per tali comportamenti non può che essere forte e chiara. Essi ledono inoltre anche l’onorabilità dei democratici di questo territorio, che non meritano di essere confusi con tali fatti e con chi li commette, che è incompatibile con i principi ed i valori che fondano il nostro partito. Questi fatti rischiano inoltre di far passare in secondo piano il valore politico della mobilitazione avvenuta per le primarie grazie all'impegno dei candidati e dei volontari, una mobilitazione che rischia di essere macchiata da questi isolati ma gravi comportamenti».
Da qui l’annuncio dell’apertura di una sorta di inchiesta interna: «Per questo il coordinamento provinciale, riservandosi riflessioni ulteriori, ha subito chiesto alla commissione provinciale di garanzia di aprire un procedimento teso ad accettare lo svolgimento dei fatti, i profili di responsabilità e comminare pertanto le sanzioni previste dallo Statuto del Pd per la violazione dei principi fondanti il nostro stare insieme».
L’intervento dei vertici provinciali del Pd fa riferimento a quanto accaduto seggio dell’ex cinema Vox, quando attorno alle 19,45, al termine di una giornata carica di tensioni tra i supporter dei due candidati, si è verificato lo scatto d’ira di Salvatore Sarica nei confronti del componente del seggio Marco Catola. Ma quello sarebbe stato solo l’ultimo episodio di una giornata di battibecchi e contrasti anche accesi all’interno e all’esterno del seggio. E la commissione sarà chiamata anche a verificare la veridicità o meno delle voci, ancor più gravi, sulla presunta compravendita di voti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
