Sicurezza
Sequestrati oltre 6.200 articoli in vendita
Blitz della Guardia di finanza in un bazar gestito da cinesi aperto da meno di un mese in via dell’Unità a Monsummano
MONSUMMANO. Non è passato neanche un mese dall’inaugurazione. Eppure il poco tempo è bastato alla Guardia di Finanza della compagnia di Montecatini per tenere attentamente d’occhio il nuovo ingrosso di materiale cinese di via dell’Unità e per fare poi un blitz che ha portato al sequestro di oltre 6.200 articoli tra collane, bracciali, anelli, accessori per capelli e piercing (per un valore commerciale complessivo di circa 20mila euro). I finanzieri sono intervenuti per fare un controllo sulla sicurezza dei prodotti esposti e gli articoli sono stati conseguentemente sequestrati in quanto privi di indicazioni in lingua italiana, della composizione merceologica, dell’importatore, del fabbricante, delle avvertenze e delle precauzioni d’impiego (come prevede il codice del consumo in vigore dal 2006). Inoltre, sempre secondo le fiamme gialle, per l’eventuale acquirente ci sarebbe stato un alto rischio di contrarre allergie vista l’assenza di informazioni sulla composizione della lega metallica con la quale era stata fabbricata la bigiotteria importata dalla Cina. Le violazioni accertate dalla Finanza sono state segnalate alla Camera di commercio di Pistoia, ente che potrà eventualmente procedere a sanzionare in via amministrativa il titolare dell’esercizio commerciale, un cittadino di nazionalità cinese di 28 anni. Sempre alla Camera di Commercio spetta la decisione sulla possibile confisca dei prodotti sequestrati. Ulteriori sviluppi dei controlli fatti dai finanzieri non hanno portato alla scoperta di altre violazioni: l’imprenditore era infatti in possesso di un regolare permesso di soggiorno e i lavoratori del maxi-bazar erano stati assunti regolarmente. L’attività operativa dei militari ha tratto spunto dalle risultanze del monitoraggio sull’avvio di nuove attività commerciali in Valdinievole che - in questo caso - ha riguardato un magazzino all’ingrosso e al dettaglio di articoli di casalinghi e di bigiotteria. La stessa attività s’inserisce nei servizi che la guardia di finanza definisce a “tutela del mercato di beni e servizi”, che hanno lo scopo di garantire il consumatore sulla provenienza e sulla sicurezza dei prodotti in circolazione e di contrastare le pratiche di sleale concorrenza tra le aziende. Quest’ultima, normalmente, si concretizza con la produzione e la vendita di beni a prezzi competitivi perché privi del marchio della Comunità Europea e, di conseguenza, non sicuri. Nel corso del solo anno 2013 la guardia di finanza di Pistoia ha sequestrato nel territorio provinciale oltre 55mila prodotti irregolari “made in China” per un valore commerciale di 150mila euro.
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