Il Tirreno

Montecatini

Aggressioni in serie, minorenne in comunità

Aggressioni in serie, minorenne in comunità

Per mesi ha picchiato la sua ragazza, oltre a mandare all’ospedale il padre della giovane e un autista di pullman che aveva provato a fermarlo

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È stato prelevato all’alba di lunedì, dalla sua abitazione di Pieve a Nievole, per essere portato in comunità (come chiesto dalla procura del tribunale dei minori di Firenze)per essere messo in condizioni di non fare più danni ed essere sottoposto a un percorso non semplicemente rieducativo, ma addirittura terapeutico. Protagonista un ragazzino di 17 anni che, nel corso di pochi mesi, si è reso responsabile di una serie di episodi di «violenza inaudita e gratuita», come ha spiegato il vicequestore Corrado Mattana riportando anche le espressioni del procuratore dei minori.

Il giovane, con alcuni precedenti (danneggiamenti, atti di intolleranza) risalenti sin dalla giovanissima età, aveva intrapreso una relazione con una ragazza di Capannori, di poco più grande di lui (era appena maggiorenne). Un rapporto tormentato, soprattutto per la giovane, che tra un litigio e l’altro tornava spesso a casa con lividi e segni di botte subite. Il tentativo del padre della ragazza di cercare un chiarimento si è trasformato in un’aggressione nei suoi confronti, picchiato selvaggiamente dal giovane e anche dal padre di quest’ultimo, con una prognosi di oltre 40 giorni. Una prognosi di 45 giorni è invece quella data all’autista della Lazzi, lo scorso novembre, dopo che quest’ultimo (in piazza Italia a Montecatini) era intervenuto per difendere la ragazza dall’ennessima aggressione del 17enne. Anche per l’autista botte su botte e calci una volta che questi era caduto a terra. Ma l’elenco delle violenze è molto più lungo: dalle aggressioni, a volte verbali, a volte fisiche, nei confronti del personale ferroviario (essendo ovviamente senza patente usava il treno per andare dalla ragazza, e sempre senza pagare il biglietto) fino alle incursioni nel liceo lucchese dove la giovane studia, entrando a forza nell’istituto per picchiarla.

Lungo l’elenco dei reati accumulati, fino all’operazione di lunedì mattina condotta dagli agenti della polizia di Montecatini insieme ai carabinieri di Pieve di Compito.

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