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Giurlani proverà la riconquista

Giurlani proverà la riconquista

A Pescia il centrosinistra sceglie il presidente dell’Uncem e penalizza Giuntoli

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PESCIA. Oreste Giurlani guarda già al 25 maggio, data del voto che deciderà chi amministrerà la città. Lo fa lanciando, da vincitore, un appello a un partito unito.

«Oggi ha vinto il Pd», dice Giurlani, e il riferimento è all’alta partecipazione che qui, come nel resto della Valdinievole e della provincia è stata decisamente alta. Quasi 2.600 persone si sono presentate ai 5 seggi allestiti tra centro, Alberghi, Collodi e Pietrabuona, che su una popolazione di 20mila abitanti costituisce un punto di partenza niente male in vista delle amministrative. E quell’«oggi ha vinto il Pd», a un voto che vedeva anche la partecipazione degli altri partiti del centrosinistra, vuol essere anche un invito al suo avversario in questa sfida, Andrea Giuntoli (battuto per meno di 90 voti, 1.342 a 1.256), a collaborare con lui nel cammino. Della serie non più “renziani” e “non renziani”, ma rappresentanti del Partito Democratico. Resta da vedere adesso quale sarà la reazione di Giuntoli, che all’indomani della sua candidatura aveva annunciato l’intenzione di non volere, in caso di sconfitta, alcuna carica.

Ma di questo si comincerà a parlare da oggi, anzi, se ne comincerà a parlare tra qualche giorno: quella di ieri, per Oreste Giurlani, era solo il momento della festa: «È stata una giornata di democrazia, ringrazio tutti, tutti i miei collaboratori che mi hanno aiutato e tutti i cittadini che hanno partecipato, indipendentemente dal loro voto, perché hanno dimostrato di voler partecipare, di voler dire la loro».

Adesso Giurlani è atteso a un compito impegnativo, quello di compattare il centrosinistra, dopo le divisioni degli anni passati, in vista del voto di maggio, ma dopo qualche giorno di pausa (per questo del resto se ne comincerà a parlare tra qualche giorno). «Quelli che mi sono lasciato alle spalle sono stati quaranta giorni di passione – spiega Giurlani – adesso mi concedo qualche giorno di pausa. Non sarà certo una pausa di riposo però, perché questo impegno mi ha portato a trascurare altri compiti importanti, e adesso è giusto che mi occupi un po’ anche di questi». Il riferimento va agli incarichi che ricopre Giurlani, già sindaco uscente di Fabbriche di Valico, in Garfagnana, ma soprattutto ancora vicepresidente nazionale e presidente regionale dell’Uncem (l’unione delle Comunità Montane) e presidente provinciale della Croce Rossa.

Qualche giorno per tirare le fila e poi subito l’attenzione rivolta su Pescia, guardando davanti al voto delle amministrative, e guardando indietro, al percorso che ha portato al voto delle primarie. Primarie che, come più volte sottolineato da Giurlani, costituiscono la base del suo cammino futuro, e non solo per quel numero, quel 2.598, ossia quello dei pesciatini che ieri si sono presentati ai seggi. Queste primarie hanno lasciato anche un’altra base su cui lavorare, quella delle idee: «Adesso – spiega Giurlani – dobbiamo elaborare il programma. Si tratta di un lavoro che abbiamo già avviato con i cittadini, durante queste primarie, che sono servite anche a raccogliere le proposte e le richieste della gente. Ed è su quella base che adesso prepareremo il nostro programma elettorale».

«Ora – conclude il candidato in pectore del centrosinistra pesciatino – la competizione è finita e lancio un messaggio, voglio essere il candidato di tutti coloro che oggi (ieri per chi legge ndr) si sono presentati ai seggi, e chiedo a tutti di dimostrare la stessa passione mostrata sino a qui. Con questa passione riusciremo a fare grandi cose per la città e per i pesciatini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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