Il Tirreno

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«Nessuna chiusura a cardiologia»

L’Asl replica a Conforti, ma conferma le difficoltà per l’assenza forzata di medici

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PESCIA. L’Asl 3 replica all’assessore alla sanità del Comune di Pescia Francesco Conforti, che aveva sollevato la questione dei disagi nel reparto di cardiologia dell’ospedale cittadino.

«Il presidio ospedaliero Cosma e Damiano continua a garantire l’assistenza ai pazienti con malattie cardiovascolari, ai pazienti ricoverati ed in particolare a coloro che necessitano di interventi urgenti»: lo afferma la direzione aziendale dell’Asl 3 «per tranquillizzare la popolazione, e in primo luogo gli ammalati, a seguito dell'infondata notizia diffusa sulla chiusura della cardiologia al presidio ospedaliero della Valdinevole».

In realtà Conforti aveva parlato di sofferenza del reparto, non di chiusura dello stesso. La soppressione cui faceva riferimento l’assessore era quella delle attività ambulatoriali.

«Niente di più falso» risponde l’azienda riferendosi alle voci di chiusura del reparto. Però conferma lo stato di sofferenza dello stesso: «L’attività è solo temporaneamente rallentata a causa di un grave episodio inerente lo stato di salute, che ha coinvolto una coppia di noti medici cardiologi che ha avuto vasta eco in città; episodio, purtroppo, concomitante all’assenza per gravidanza di altre professioniste dello stesso reparto».

«La situazione è stata da subito portata all’attenzione dell’azienda – continua la nota Asl – che ha deciso lo scorrimento della graduatoria concorsuale dei medici cardiologi e, in attesa della presa in servizio degli stessi, il direttore della unità operativa, dottor William Vergoni ha disposto l'incremento delle ore ai medici che svolgono attività libero professionale e agli specialisti ambulatoriali a contratto (Sumai e Alpi). Questa iniziativa conferma la ferma volontà dell’azienda sanitaria di continuare ad erogare sempre e comunque prestazioni specialistiche così come previsto dal piano di riorganizzazione e, soprattutto, in un settore così delicato come quello legato alle malattie cardiovascolari».

«La contemporaneità ed imprevedibilità di quanto accaduto è stata tuttavia attenuata dalla professionalità dei colleghi – chiude la risposta dell’azienda sanitaria pistoiese – ed in particolare dei medici che stanno sostituendo momentaneamente i colleghi assenti e che la direzione ringrazia per la loro disponibilità al fine di garantire nei fatti la continuità delle cure ai pazienti».

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