La manifestazione
Due opzioni per il commissariato
Il sindaco propone al prefetto le alternative del carcere di Veneri o della sede Sds: lunedì la risposta
PESCIA. L’attuale sede della Sds in piazza Venti Settembre o il carcere di Veneri: è uno di questi due immobili che, secondo il sindaco Roberta Marchi, potrebbe diventare la nuova sede del commissariato.
La proposta è stata oggetto di un incontro avvenuto ieri mattina col prefetto di Pistoia e arriva dopo due note del ministero dell’Interno contenenti un piano di razionalizzazione che metterebbe a rischio proprio la sopravvivenza dell’attuale commissariato. Il problema è rappresentato dai costi troppo alti della struttura (attorno ai 120mila euro l’anno d’affitto).
«Ho manifestato al prefetto – dice la Marchi – la mia totale contrarietà a questo tipo di riorganizzazione e anche al modo in cui, come al solito, dobbiamo apprendere di decisioni che riguardano il nostro territorio: quando ormai le scelte sembrano esser già state fatte. E’ una questione su cui sarei pronta a fare le barricate perché ritengo che, insieme alla salute, quello della sicurezza sia uno dei bisogni primari del cittadino. Nella sola città di Pescia continuano a essere mille i furti che avvengono ogni anno. È vero che sono in diminuzione, ma questo perché c’è un presidio e un controllo continuo del territorio. È impossibile continuare ad assistere a questi tentativi di portar via dal territorio i servizi più importanti. Non si può inoltre non tener conto della vastità del territorio di cui il commissariato di Pescia si occupa: oltre ai comuni di Buggiano, Chiesina, Uzzano e Pescia c’è da tener conto anche di vari territori della piana lucchese in cui i controlli si allargano e che sono stati spesso teatro di crimini negli ultimi anni».
Sono quindi tante le motivazioni che il sindaco ha manifestato per opporsi alla chiusura del commissariato. Ma alla protesta, si aggiunge la proposta: se si parla di contenere i costi, il Comune è pronto a proporre il proprio piano di razionalizzazione che prevede lo spostamento del commissariato in uno degli immobili di proprietà del comune. «La proposta che ho fatto al prefetto riguarda l’ex carcere di Veneri – continua il sindaco – o l’immobile di piazza Venti Settembre, dove attualmente si trova la Società della Salute».
Quest’ultima infatti dovrebbe a breve spostarsi all’interno dell’ex filanda di fronte all’ospedale. Per quanto riguarda invece l’ex carcere di Veneri, prima di poter esser disponibile dovrebbe essere ristrutturato, ma anche in questo caso il sindaco ha le idee piuttosto chiare. «Così come abbiamo fatto per l’Agenzia delle Entrate – spiega – basterebbe contrarre un mutuo che poi ripagheremmo con l’affitto che andremmo a chiedere, che ovviamente sarebbe assai inferiore dei 120mila euro pagati oggi. Di queste due proposte il prefetto si è mostrato entusiasta».
Il prossimo passo sarà quindi quello di mettere nero su bianco queste idee in una relazione che verrà allegata alla risposta che il prefetto dovrà dare, entro lunedì 10 marzo, al piano di razionalizzazione del ministero. A quest’ultimo poi la decisione finale.
Francesca Maltagliati
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