Sicurezza
Via al ricorso contro la sentenza del Tar e nuovo regolamento
MASSA COZZILE. Il sindaco Masimo Niccolai dice la sua sulla vicenda della sentenza sfavorevole del Tar. Comincia con una ricostruzione del fatto: «Una cittadina, in applicazione del forse poco civico...
MASSA COZZILE. Il sindaco Masimo Niccolai dice la sua sulla vicenda della sentenza sfavorevole del Tar. Comincia con una ricostruzione del fatto: «Una cittadina, in applicazione del forse poco civico principio “everywhere else but not in my garden” (ovunque ma non nel mio giardino) ha proposto un ricorso al Tar per impedire l’edificazione da parte del proprietario del fondo confinante. Entrambi i terreni ricadono nella Utoe n. 4 nella quale, secondo la recente sentenza del Tar che ha accolto il ricorso, i nuovi insediamenti residenziali avrebbero dovuto limitarsi al complessivo numero di 500 nuovi abitanti insediabili,e non invece a 625 come previsto dal Regolamento urbanistico. La sentenza sarà naturalmente impugnata anche perché non si capisce bene quale vantaggio possa trarne la cittadina, visto che il Tar non ha censurato la localizzazione dell’insediamento “sgradito” e che il Comune potrebbe quindi astrattamente rivedere il dimensionamento residenziale, confermando l’edificazione del lotto confinante ed eliminando da un’altra parte dell’Utoe i 125 abitanti “in esubero”».
«Si tratta quindi – prosegue – di questione urbanistica importante ma tutto sommato di non straordinario rilievo. E provvederemo celermente: alla revisione del Regolamento urbanistico sia perché è ormai scaduto il termine di 5 anni previsto dalla legge regionale, sia perché si sono verificate nuove circostanze che lo suggeriscono (difficoltà degli enti deputati di erogare servizi di acquedotto e depurazione a nuovi insediamenti); alla revisione dei Piano strutturale e quindi al nuovo dimensionamento complessivo residenziale, produttivo e commerciale. Nel frattempo la giunta ha fornito al settore edilizia privata alcuni indirizzi operativi che cautelativamente sospendono il rilascio di titoli edilizi nell’area interessata dal contenzioso. Purtroppo la sentenza è caduta in un periodo preelettorale nel quale tutti strumentalizzano tutto. Non ci stupiamo quindi che un esponente della lista civica di opposizione ci abbia definiti “tragicomici” e che alcuni trasversali agit-prop vagheggino di chimeriche restituzioni di Imu o di altre imposte. Tanto le elezioni sono a maggio e “passata la festa, gabbato le santo”».
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