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ospedale/claudio giuntoli

Più personale e macchinari nuovi

Ma la lotta di tutti gli amministratori dovrà far riaprire pediatria

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PESCIA. Sanità? «Come da dieci anni a questa parte le chiacchere stanno a zero»: così l’altro candidato alle primarie del Pd Andrea Giuntoli interviene sul tema.

«Sul piano di riorganizzazione licenziato dalla conferenza dei sindaci l’anno scorso – scrive – rimane inevaso il più importante degli impegni a seguito della chiusura del reparto di pediatria, dove doveva prevedersi un’osservazione breve di almeno 48 ore in un ambiente dedicato, mentre ad oggi risulta una presa in carico dei bambini per poche ore in locali poco idonei. All’ospedale, in prima battuta, per rimanere un centro di eccellenza, oltre agli investimenti che l ’Asl dice essere in cantiere, vedi la nuova Radiologia, serve più personale per implementare la qualità di reparti dove gli operatori stanno già facendo miracoli, un angiografo nuovo (che è stato promesso), un mammografo nuovo (che era stato promesso e non è ancora arrivato), la salvaguardia dei livelli di prestazione per l’attività chirurgica nelle specialità dove Pescia ha sempre espresso eccellenza e, a mio modesto parere, ripensare alla riapertura del reparto di pediatria, la cui chiusura è stato un errore oltre che sul piano dell'immagine anche su quello economico, laddove è stata indebolita tutta l’area materno infantile, fiore all’occhiello dell' ospedale, che attira utenti da tre province. La volontà di riaprire il reparto di pediatria segnerà, anche sul piano morale e simbolico, il salto di qualità che gli amministratori dovranno fare nel ripensare e progettare un ospedale della valdinievole di primo livello».

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