Il Tirreno

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ospedale/oreste giurlani

Assistenza ai bambini da mantenere

Oculistica da difendere, mentre la chirurgia va riorganizzata

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PESCIA. Tredici punti: sono quelli in cui si può riassumere il programma di Oreste Giurlani, uno dei due candidati alle primarie del Pd, su ospedale e sanità. Un tema molto sentito a Pescia.

«L’ospedale c’è e rimarrà senza depauperamento di personale e di tecnologia – scrive Giurlani– la garanzia dell’impegno aziendale e regionale nell’acquisire risorse umane e tecnologiche è stata più volte sancita con atti scritti. Resta fondamentale l’inserimento dell’ospedale dell’ambito della rete ospedaliera provinciale e regionale. Gli ospedali come Pescia sono un patrimonio per la Regione in quanto sono i garanti reali del patto di salute tra azienda e comunità. Le peculiarità che l’ospedale di Pescia , o meglio della Valdinievole, offre dovranno essere non solo mantenute ma, insieme ad altre definite nell’ambito della sanità provinciale. Il punto nascita è importante e tale deve rimanere e tutta l’area materno infantile necessita di ristrutturazione e implementazione strumentale. Deve essere mantenuta un’attività di neonatologia e di assistenza pediatrica 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno. Serve integrazione tecnologica e sviluppo dell’area diagnostica per immagini per il mantenimento e potenziamento dei servizi erogati in quest’ambito. Va mantenuto l’angiografo. Va mantenuta e implementata l’eccellenza rappresentata da oculistica. Va adeguata l’area e deve essere riorganizzata l’area chirurgica (integrando l’attività con il San Jacopo). Va ristrutturata l’area terapie intensive e va potenziata la riabilitazione».

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