Attenzione
«Al Martini non rinuncio» La carica dei ragazzi ai test
Parcheggi e vialetti letteralmente invasi dalle auto alla sede e alla Querceta per l’arrivo dei 450 studenti che hanno partecipato alle prove di ammissione
MONTECATINI. Test di ammissione di carattere motivazionale ieri mattina all’alberghiero Martini. Ben 450 studenti di terza media, provenienti da mezza Toscana, si sono presentati per misurarsi con una sfida che, in qualche modo, contribuirà a decidere il loro futuro. Tanti i giovani di Empoli, Capannori, Lucca. Il numero chiuso è stato istituito ormai da diversi anni a causa della domanda che supera di gran lunga la disponibilità ad accogliere tutti gli aspiranti a frequentare la classe prima. Il prossimo anno verranno nuovamente formate 12 classi prime, ma occorre tenere conto della percentuale di studenti respinti che hanno la priorità. Insomma, per poter dare numeri definitivi, bisognerà aspettare addirittura i primi giorni di settembre. Soltanto dopo gli esami di recupero estivi, infatti si potrà quantificare con esattezza il numero di studenti ammessi. Per questa ragione, nella domanda di iscrizione, si raccomandava di segnalare una o (meglio ancora) due scuole alternative.
I ragazzi. E c’è chi ha le idee chiare: «Come seconda opportunità – dice Sofia, studentessa di Capannori – ho messo l’alberghiero di Pisa. Io a questa tipologia di scuola non rinuncio. Ma la prima scelta è Montecatini». Ci sono anche i possibilisti: «Se dovesse andare male andrò al Sismondi – afferma Federica, alunna della Chini di Montecatini – indirizzo moda».
Fiducia. A 14 anni il mancato superamento di un test del genere potrebbe essere motivo di delusione. Al Martini sono molto attenti a questo aspetto. Così, ieri mattina, una delle psicologhe esterne alle quali è stato affidato l’incarico di redigere il test è passata da tutte le classi a salutare ragazzi e ragazze: «Comunque vada, ce l’avrete messa tutta. E non vi preoccupate. Alla vostra età, le strade da scegliere sono tante. Anche se questa non sarà la vostra, ne troverete un’altra». Il dirigente scolastico Riccardo Monti è passato a salutare tutti gli aspiranti: «Il test è motivazionale, perciò non mette in gioco nient’altro che le ragioni che vi hanno spinto a scegliere questo indirizzo. In bocca al lupo».
Organizzazione. Gli alunni sono stati divisi per lettera: fino alla L in Galilei, dalla M alla Z in Querceta. Il primo turno, in entrambe le sedi, era fissato per le 9 ma fin dalle 8 i piazzali e le strade pullulavano di genitori, studenti, macchine. La scuola aveva predisposto un servizio di accoglienza. In particolare in Querceta c'è stato bisogno di coordinare entrata e uscita dei veicoli sul vialetto che porta all'ex castello. Gli studenti sono stati accolti nelle varie classi predisposte e avevano un'ora di tempo per rispondere alle domande. L'esame, si diceva, è a carattere motivazionale. Non si valutano, insomma, competenze e conoscenza ma esclusivamente la determinazione nel voler frequentare la scuola. Emozionati, i ragazzi hanno preso posto al proprio banco. Indicazioni sono state fornite dalla psicologa di riferimento e dai docenti in sorveglianza. Agli alunni con certificazione di dislessia, discalculia, disortografia sono stati concessi 15 minuti in più. I portatori di handicap, invece, sono stati esonerati. Per loro verrà attivata una graduatoria a se stante che terrà conto, in primis, della residenza nei comuni della Valdinievole.
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