Il Tirreno

Montecatini

Tornano orologi e gioelli ai Portici del Gambrinus

di Sharon Matteoni
Tornano orologi e gioelli ai Portici del Gambrinus

Un erede di assoluto prestigio per il fondo che un tempo ospitava Cartier Una sfida commerciale in controtendenza rispetto alle tante vetrine spente

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MONTECATINI. Riapre una gioielleria di lusso nel fondo dell’ex Cartier. Si chiamerà Luxury Watches e si troverà proprio sotto i Portici del Gambrinus, nel fondo che per anni ha ospitato il celebre marchio francese.

L’apertura al pubblico è prevista per il prossimo weekend con un’inaugurazione in grande stile. Dopo mesi di attesa e settimane estenuanti di lavoro, finalmente i negozi dello storico porticato avranno un nuovo vicino e le saracinesche sul viale Verdi saranno di nuovo alzate. Pare quasi strano sentir parlare di nuove aperture, soprattutto in un momento in cui si vedono più negozi chiusi che aperti, e appena dopo che la storica gioielleria Fabiani ha lasciato il complesso dell’Imperiale per spostarsi in corso Matteotti.

Ma Elizabeth Ramirez, il nuovo gestore della gioielleria è pronta ad intraprendere questa nuova avventura commerciale. Si tratterà di una vera e propria oreficeria di lusso, e i protagonisti saranno gli orologi nuovi e vintage. Non mancheranno articoli di gioielleria e di alta bigiotteria, ma gli orologi delle marche più prestigiose costituiranno il pezzo forte del negozio. I prezzi non scenderanno al di sotto dei 500 euro visti gli oggetti unici esposti.

Il look del fondo rimane classico: travertino e rifiniture dorate. L’unico cambiamento riguarda l’interno delle vetrine che è stato dipinto di bianco e l’arredamento che è stato sostituito in toto con mobili moderni ma all’altezza del contesto.

«Si è voluta conservare la classe e l’eleganza che da sempre contraddistinguono questo storico negozio»: così commentano i collaboratori della proprietaria, mentre si affrettano ad apportare gli ultimi ritocchi.

Sembra il posto ideale per lo shopping della clientela russa che con la bella stagione dovrebbe “assaltare” nuovamente la città. Certamente quest’ultimi non incorreranno nel problema per cui molte altre gioiellerie di lusso sono state costrette a chiudere, cioè la segnalazione da parte del venditore stesso all’agenzia delle entrate nel caso in cui un cliente faccia una spesa superiore a 3.500 euro. Non serve molto a capire che tutto questo inibisce gli acquisti dei furbetti e non.

Ma la proprietaria del degno successore di Cartier non appare preoccupata: «Noi opereremo secondo la legge e, sinceramente, non credo che questo costituisca un ostacolo al proseguimento o addirittura allo sviluppo dell’attività».

E chissà quindi che anche gli italiani non si lancino senza paura in spese folli.

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