Sicurezza
«Costi insostenibili» Il Comune di Pescia vuole uscire da Cosea
Già predisposta dal vicesindaco un delibera per il consiglio Proposta girata anche alle città toscane che sono nella Spa
PESCIA. Il Comune è pronto ad uscire da Cosea Ambiente. La ragione è semplice: i costi del servizio sono divenuti oramai insostenibili. Lo ha detto il vicesindaco Oliviero Franceschi, il quale non è nuovo a questi annunci, ma questa volta oltre alle intenzioni sembrerebbe esserci qualcosa di più.
Lo stesso vicesindaco, infatti, ha predisposto una bozza di delibera di indirizzo del consiglio comunale con la quale si delinea un percorso chiaro di uscita del Comune dalla società partecipata.
La proposta contenuta nella delibera è stata consegnata anche ai sei sindaci degli altri comuni toscani che sono legati a Cosea Ambiente, perché riflettano sulla possibilità di uscire anche loro dalla società. Nei prossimi giorni si svolgerà una riunione, alla quale sono stati invitati a partecipare, appunto, sindaci delle città toscane che fanno parte di Cosea, e nella quale si valuteranno scelte alternative per lo smaltimento dei rifiuti.
«Che il Comune di Pescia debba prendere decisioni, anche dolorose, per salvaguardare i propri interessi verso una società partecipata come il Cosea Ambiente, con la quale i rapporti di fiducia sono ormai un ricordo, è inevitabile – fa sapere Franceschi – ed è assodato che tale società sia destinata, comunque, ad avere un ruolo di affidamento indiretto nella nuova gestione all’interno dell’Ato Toscana Centro, e che questo comporti sicuramente un aggravio di costi e una minore possibilità di incidere nelle scelte che il nuovo gestore andrà a individuare sulle strategie per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti».
In questo nuovo scenario che va delineandosi, secondo l’amministrazione pesciatina l’unica cosa da fare è individuare un percorso nuovo nella ricollocazione di Pescia all’interno del futuro gestore o, quantomeno, di uno dei due più importanti competitor nella gara di Ato. Da qui la decisione di emanare una delibera che sancisca la definitiva uscita da Cosea Ambiente.
La proposta è stata consegnata dallo stesso Franceschi al presidente del consiglio comunale Antonio Abenante, perché dopo la discussione con gli altri sindaci la stessa potrà essere portata in approvazione nel prossimo consiglio comunale.
«Iniziamo da oggi a ricollocare Pescia nei ruoli che le competono – ha concluso il vicesindaco – e a restituirle la dignità che merita, dopo la sconfitta dei dispiaciuti a mezza bocca, fautori della disfatta dell’economia pesciatina».
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