La manifestazione
Al via le escursioni tra natura e storia
LARCIANO. In attesa che i livelli idrici nel Padule di Fucecchio tornino alla normalità, consentendo le escursioni nel cuore della riserva naturale, iniziano le visite guidate nelle parti esterne...
LARCIANO. In attesa che i livelli idrici nel Padule di Fucecchio tornino alla normalità, consentendo le escursioni nel cuore della riserva naturale, iniziano le visite guidate nelle parti esterne dell’area umida e negli ambienti naturali vicini organizzate dal Centro di Ricerca del padule. Si parte domenica (dalle 9 alle 12) con un itinerario storico-ambientale alla scoperta dei luoghi e monumenti dell’Eccidio, ma anche del paesaggio agrario e del bosco, in una piacevole passeggiata da Castelmartini al Porto de Le Morette. La prima parte della visita ha come motivo conduttore la strage del 23 agosto 1944: il percorso inizia a Castelmartini, dove si trova il monumento realizzato dall’artista Gino Terreni, in marmo statuario di Carrara, che rappresenta lo stupore e il dramma delle vittime innocenti.
Nelle vicinanze si visita anche il Giardino della Memoria, uno “spazio d’arte” realizzato nell’ex cimitero di Castelmartini e composto da due lavori: “Paysage” di Andrea Dami e “Mio fratello è qui” di Simone Fagioli. Da Castelmartini inizia una facile camminata che lungo la via comunale sterrata attraversa i campi e il bosco di Chiusi fino ad arrivare allo storico Porto de Le Morette: già visibile nelle carte storiche del 1700, era un importante approdo lungo le vie di navigazione, dove arrivavano i “navicelli” per il trasporto delle erbe palustri e di altri materiali. L’appuntamento della domenica successiva inaugura invece una serie di nuovi itinerari alla scoperta di alcuni fra gli ambienti più interessanti dal punto di vista paesaggistico, ambientale e naturalistico che si trovano sui sistemi collinari intorno all’area umida. Prima tappa “l’anello” di Monte Cupoli e della Carnese sul Montalbano, che attraversa gli ambienti più caratteristici e offre anche alcune sorprese botaniche come la Scilla silvestre e il Dente di cane, tra i Comuni di Larciano, Monsummano e Serravalle.
La parte più alta dell’itinerario, sul Monte Cupoli, offre in cambio al visitatore panorami mozzafiato: lo sguardo può spaziare sia sulla piana di Pistoia-Prato-Firenze sia, sul lato opposto, verso la Valdinievole e gli specchi d’acqua del Padule di Fucecchio.
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