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Nelle casse spunta un tesoretto da oltre mezzo milione

CHIESINA. Approvato dal consiglio comunale chiesinese il rendiconto dell’esercizio finanziario 2013, un rendiconto che presenta un avanzo di oltre mezzo milione di euro. L’assessore Andrea Fiaschi ha...

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CHIESINA. Approvato dal consiglio comunale chiesinese il rendiconto dell’esercizio finanziario 2013, un rendiconto che presenta un avanzo di oltre mezzo milione di euro.

L’assessore Andrea Fiaschi ha infatti evidenziato la presenza di un avanzo di 588mila euro («Nonostante l'utilizzo di ben 258mila euro, provenienti dall’avanzo dell’anno precedente, per l’estinzione di mutui»), spiegando la provenienza di quel denaro. Un tesoretto determinato da quasi 200mila euro provenienti dall’avanzo 2012, da circa 60mila euro di avanzo della gestione corrente («Determinato da risparmi sulla spesa del personale e dei servizi, come ad esempio la spesa per la mensa i cui costi sono stati ottimizzati dalla nuova cuoca), e da 260mila euro derivanti dall'impossibilità di utilizzare le somme destinate ad investimenti per il patto di stabilità.

Soddisfatto il sindaco Marco Borgioli: «Abbiamo intenzione di utilizzare, come già lo scorso anno, una parte dell’avanzo per l’estinzione dei mutui. Chiesina così potrà mantenere le tasse fra le più basse. Basti pensare all’aliquota Imu sulla prima casa al 3,6 e quindi all’assenza della mini Imu, alle tariffe dei servizi a domanda individuale ferme al 2006 perché gestite direttamente e quindi in grado di mantenere anche standard qualitativi elevati e, ultimamente, al fatto che è l’unico comune in Valdinievole in cui l’introduzione nel 2013 della Tares non ha comportato alcun aumento del costo sul servizio rispetto al 2012. Non solo, ma penso che saremo uno dei pochi comuni in Italia ad aver azzerato totalmente il proprio indebitamento. In questo modo potremo dedicare integralmente le nostre risorse, oltre al concreto aiuto alle famiglie sempre più in difficoltà con l’attuale crisi economica e sociale, a cercare di attenuare i pesanti effetti delle tasse, prima fra tutte la Tasi, che anche il nuovo governo ha pensato bene di scaricare sui comuni, oltre all’ormai consueto taglio di trasferimenti. Questi ultimi provvedimenti adottati dalla nostra amministrazione costituiscono la sintesi perfetta del nostro operato in questi 5 anni, e saranno la base anche per i prossimi: tasse e servizi al minimo e sostegno alle famiglie in difficoltà, risparmi dove possibile, ma al tempo stesso, per quanto concesso dalle normative, interventi sul patrimonio e riqualificazione del territorio».

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