Il Tirreno

Montecatini

Lavori finanziati e mai partiti la Regione rivuole 276mila euro

di Maria Salerno

I fondi erano arrivati per un intervento di ampliamento e ristrutturazione dell’asilo nido il Cucciolo ma nonostante quattro proroghe concesse l’opera non è mai andata oltre il progetto preliminare

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PESCIA. Il Comune dovrà restituire alla Regione oltre 276mila euro. A tanto ammontava il finanziamento per realizzare lavori di ampliamento e ristrutturazione nell’asilo nido “Il Cucciolo” di via Sismondi, un contributo assegnato da Firenze al Comune di Pescia attraverso un bando del 2008, per i servizi all’infanzia. In oltre 6 anni, però, quei lavori non sono mai stati ultimati, e adesso quei soldi la Regione li vuole indietro.

La scadenza prevista dal bando per la realizzazione dell’opera era, infatti, di 24 mesi, cioè scadeva il 17 gennaio del 2010. Scadenza che, inoltre, ha subito non una, ma ben 4 proroghe. Tutto è iniziato nel novembre del 2009, quando il Comune chiedeva la prima proroga di un anno, necessaria all’adeguamento antisismico. Proroga che la Regione concesse aggiornando la scadenza al 17 gennaio del 2011. Sei mesi dopo, in assenza di documentazione e ulteriori comunicazioni da parte del Comune, la Regione richiese un monitoraggio della spesa e, soprattutto, dello stato d’avanzamento dei lavori. Il Comune rispose chiedendo la possibilità di verificare lo stato dei lavori (essendo stato nel frattempo il progetto trasferito di competenza a un altro settore), ma a distanza di 5 mesi in Regione non era arrivata nessuna risposta.

Arriviamo così al novembre 2011, quando a Firenze prende il via il procedimento di revoca del contributo assegnato. Solo qualche giorno dopo, il Comune torna a chiedere alla Regione di valutare, ancora una volta, l’opportunità di prorogare i termini di scadenza, in vista di un possibile stanziamento sul bilancio 2012 della somma necessaria per poter avviare l’intervento. Dalla Regione si accetta di fare un incontro, e in questa occasione il Comune fece una domanda formale di proroga, la seconda. Proroga che venne concessa ancora una volta, per poter ripresentare il nuovo progetto preliminare con scadenza fissata al mese di marzo 2012, e collaudo dell’opera per il mese di dicembre 2013.

Il 27 marzo del 2012 il Comune approvò il progetto preliminare e, dopo qualche mese, da Firenze si tornò a richiedere aggiornamenti sullo stato dell’opera e il relativo cronoprogramma. Ma, per l’ennesima volta, qualcosa doveva essere andato storto. Il Comune, infatti, rispose che a causa di una riorganizzazione degli uffici non era in grado di presentare il progetto definitivo. Seguono una nuova richiesta, l’ennesimo silenzio e un nuovo procedimento di revoca del contributo. A febbraio 2013 il Comune manifesta ancora una volta la necessità urgente di ristrutturazione e messa a norma dell’asilo “Il Cucciolo”, e trasmette alla Regione un nuovo cronoprogramma che fissa la data di fine lavori a febbraio 2014. L’amministrazione regionale concede, dunque, un’altra proroga, la terza, ma questa volta la definisce “inderogabile” e ne fissa la scadenza al 28 febbraio 2014. Patti chiari? Nemmeno per idea: a ottobre 2013 il Comune chiede una ulteriore proroga di 180 giorni (la quarta) per la fine dei lavori, con nuova scadenza ad agosto 2014. Nonostante il termine “inderogabile”, considerando i problemi intervenuti durante la realizzazione del progetto, la Regione concede un’ulteriore proroga, fissandola al 31 dicembre 2013, per eseguire gli adempimenti della gara di appalto e aggiudicazione definitiva dei lavori, e ultimazione dei lavori al 31 agosto 2014, sottolineando però che il mancato rispetto di uno dei due termini avrebbe portato alla revoca del contributo stesso. E quella che sembrava una storia infinita una conclusione l’ha avuta, appena qualche giorno fa. Non avendo ottemperato la scadenza del 31 dicembre scorso, la Regione, con un atto conclusivo, certificato il 12 febbraio, ha decretato la revoca del contributo. E Pescia adesso dovrà restituire 276mila euro a Firenze.

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