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Il Mefit replica a Flora Toscana «Vendere il mercato? Assurdo»

PESCIA. «Anche lo spirito di competizione ha un limite, vendere l’ex Comicent significa mettere in crisi un indotto che coinvolge 2mila persone, il primo settore economico di Pescia»: non si fa...

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PESCIA. «Anche lo spirito di competizione ha un limite, vendere l’ex Comicent significa mettere in crisi un indotto che coinvolge 2mila persone, il primo settore economico di Pescia»: non si fa attendere la risposta di Franco Baldaccini, amministratore unico di Mercato dei Fiori della Toscana (il Mefit) alla proposta choc avanzata nei giorni scorsi dalla cooperativa Flora Toscana.

L’attuale struttura – ricorda Baldaccini – a cui nel 2014 si è iscritta pure Flora Toscana, non è sovradimensionata, ma semmai bisognosa di messa a norma ed efficientamento, tant’è che sono pronte iniziative in tal senso (con Enel per un impianto fotovoltaico da 500 kwh) che aspettano gli aiuti della Regione: «Ovviamente il progetto multifunzione del 2007 va aggiornato, ma intanto constatiamo che il rilancio del mercato, che adesso ha un servizio e dati trasparenti, produce statistiche affidabili per Ismea e ha appena cominciato a fare promozione, dà noia alla concorrenza. Flora Toscana pensa che tutta la commercializzazione debba confluire nella grande distribuzione cancellando garden e fioristi? O che il canale web, su cui peraltro ci siamo già attrezzati, possa rendere inutili ospitalità di operatori e merci?»

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