Il dolore
Più agenti, carabinieri e polfer E le Terme in mano ai privati
MONTECATINI. Lotta al degrado e rilancio delle Terme. L'ultimo giorno utile prima delle... primarie, Riccardo Sensi si è presentato con la sua lista, rilanciando i cardini del suo programma e...
MONTECATINI. Lotta al degrado e rilancio delle Terme. L'ultimo giorno utile prima delle... primarie, Riccardo Sensi si è presentato con la sua lista, rilanciando i cardini del suo programma e commentando così la gestione Bellandi. «Sono brave persone ma hanno sbagliato a individuare gli obiettivi – ha detto al Croce di Malta – buttando risorse per 5 anni nel chiudere la piazza, puntando su Miss Italia e sulla ballerona». Se oggi vincerà la battaglia con Blasi (Galligani, come si scrive accanto, si è ritirato), sarà lo sfidante del centrosinistra. «Altrimenti mi metterò al servizio del vincitore, con lealtà».
Il futuro, per Sensi, riparte dall'apertura ai privati per le Terme. «Da soli però non verranno, li possiamo trovare solo in modo manageriale, con strategia. A cominciare dalla piscina delle Leopoldine. Servono 15 milioni, la Regione dovrà mettere risorse per riaprire il cantiere ma serve un imprenditore estero».
Sul degrado, Sensi vuole invece una convenzione con i ministeri della Difesa e dell'Interno «per avere dieci poliziotti e dieci carabinieri in più e avere anche la Polfer. Forze da sistemare alla stazione, in centro, nella zona del mercato e in quella sud, in balia per ora della feccia».
Più sicurezza anche con l'aumento del numero dei vigili urbani e più cura della pineta: anche Sensi, come annunciato da Bellandi, vuole attrezzarla con punti ristoro e intrattenimenti, oltre a restaurare la casa diroccata dietro alle canne, all'ingresso del parco.
E poi c'è il turismo. «Miss Italia è stata un'iniziativa estemporanea ma senza senso, piuttosto meglio la settimana della moda russa per catturare una fetta di mercato importante. Ma serve anche un'organizzazione migliore per visitare i nostri borghi, da Montecatini Alto a Cozzile». Poi la stoccata a Bellandi: «La Tares deve costare meno, con una raccolta differenziata vera ma senza raccolta porta a porta, non siamo pronti a farla». Un'idea per il futuro è quella del teleriscaldamento, magari pensando ai residui dell'acqua termale: «Potremmo usarla per fare energia e riscaldare case e alberghi, ma dobbiamo studiare la fattibilità». Infine il commercio, per il centrodestra nota dolente degli ultimi anni. «Hanno provato ad assassinarlo, spero possa essere rianimato. Le politiche del traffico sono state fallimentari, la piazza ormai è un deserto».
Applausi in sala, mentre la parola è toccata ad Andrea Luchi, dirigente sportivo per anni con il basket, seduto accanto a lui. «Mi sento prestato alla politica – ha detto – sono orgoglioso di questa città, per risvegliarla dalla rassegnazione serve semplificazione e voglia di fare squadra».(m.b.)
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