Il Tirreno

Montecatini

Una base in montagna per lo spaccio di droga

Una base in montagna per lo spaccio di droga

Irruzione dei carabinieri in una casa di Femminamorta: sequestrate marijuana, ecstasy e hashish e arrestati due giovani. Determinanti le segnalazioni dei cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





MARLIANA. Avevano scelto la tranquillità della montagna per sviluppare la loro attività di spaccio e da qualche settimana avevano creato una sorta di centro di smistamento di sostanze stupefacenti in una casa presa in affitto nella frazione marlianese di Femminamorta. Una “pace” che è stata bruscamente interrotta giovedì mattina dall’irruzione dei carabinieri, che si è conclusa con l’arresto di due giovani. I movimenti sospetti di alcune auto e l’andirivieni di numerose persone nella zona hanno dapprima allertato alcuni cittadini, che hanno poi segnalato il tutto ai militari. Questi, dopo alcuni giorni di indagini e pedinamenti, sono passati alle vie di fatto e dalla perquisizione della casa è emerso un ingente quantitativo di droga. Dopo l’irruzione nell’abitazione, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto quattro “pani” di hashish del peso complessivo di 1,5 chili, 50 grammi di ecstasy, 50 grammi di foglie (e numerosi semi) di marijuana. Parte delle sostanze erano state chiuse in pacchetti sottovuoto, il che lascia supporre (come ha spiegato il comandante della compagnia di Montecatini, capitano Enrico Vellucci) a un probabile coinvolgimento dei due giovani in un traffico illegale più ampio e a probabili contatti con altri spacciatori. Inoltre, sono stati rinvenuti materiali per il confezionamento delle dosi di sostanze stupefacenti, tra cui un bilancino di precisione, un macinino per tritare le foglie di marijuana, l’attrezzatura per il sottovuoto e alcuni cilum per il consumo delle droghe. Trovata anche la somma contante di 160 euro, che i carabinieri ritengono il probabile provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

I militari hanno pertanto arrestato i due giovani, un trentaduenne della provincia di Foggia (già notato in altre occasioni nel nostro territorio) e un ventiseienne polacco (ma residente a Tavarnelle Val di Pesa, provincia di Firenze), che da qualche settimana si erano trasferiti a Femminamorta. Entrambi hanno qualche precedente per spaccio. I due avevano scelto Marliana sperando forse di riuscire a eludere con più facilità i controlli delle forze di polizia, anche in considerazione della tranquillità del posto. Si sbagliavano e ora si trovano in carcere a Pistoia, secondo quanto disposto dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Grieco. Sempre giovedì, i carabinieri del Norm della compagnia di Montecatini, a seguito dei controlli eseguiti ai mezzi in transito sulle strade, hanno ritirato la patente a un cittadino di nazionalità albanese denunciandolo all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Nella circostanza è stato anche operato il sequestro amministrativo della sua utilitaria poiché sprovvista di copertura assicurativa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze