Finanza
Ferito alla testa con una bottigliata
Dominicano di 46 anni ricoverato in prognosi riservata dopo un’aggressione da parte di connazionali in via Toti
MONTECATINI. Ormai non passa fine settimana che le ambulanze non debbano andare a raccogliere dei feriti per aggressioni o risse. I luoghi sono quasi sempre gli stessi: fuori dalle discoteche, quando gli animi sono surriscaldati da una notte passata a ballare e, spesso, a bere (all’alba di domenica scorsa furono soccorsi due marocchini con numerose contusioni); e la stazione centro.
L’ultimo episodio si è verificato proprio in questa zona. Sono da poco passate le 3,30 di domenica mattina quando la Misericordia di Montecatini viene inviata dal 118 in via Toti, a due passi appunto da piazza Gramsci. Riverso sul marciapiede trovano un uomo di 46 anni, di nazionalità dominicana, che presenta numerose ferite da taglio alla testa e alle mani, oltre che traumi e contusioni. Il paziente viene soccorso, caricato sull’ambulanza e trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescia. E qui ricoverato con prognosi riservata, anche se non sarebbe in pericolo di vita.
Le indagini vengono svolte dai carabinieri ed emerge che il dominicano sarebbe stato aggredito da alcuni suoi connazionali. A procurargli le lesioni una bottiglia spaccata sulla testa, oltre a qualche pugno ben assestato. L’episodio ha fatto venire alla mente quello, gravissimo, avvenuto un paio di settimane prima, venerdì 13 marzo. Quella sera, poco dopo le 21, riverso per terra c’era un operaio romeno di 49 anni, ferito alla gola con un coccio di bottiglia da parte di un suo connazionale dopo una lite di quest’ultimo con un altro giovane. Lui non c’entrava niente, ma si è ritrovato lo stesso in ospedale con un taglio profondo alla carotide. L’aggressore poi è stato arrestato meno di 24 ore dopo grazie a un’inchiesta-lampo degli uomini del vice questore Corrado Mattana, aiutati stavolta dalle immagini di una telecamera.
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