Il dolore
San Domenico, nuovi ospiti e presto cure intermedie
Il commissario Elena Lorenzi conferma: «Si respira un clima di fiduciosa attesa anche se è troppo presto per dire se la struttura potrà essere salvata»
PESCIA. Il San Domenico verso la normalità. A dieci giorni dall'inizio della nuova gestione commissariale da parte di Elena Lorenzi, che ha ricevuto dal sindaco il compito di valutare - in tre mesi - se esistono realistiche prospettive perché l'ente prosegua regolarmente nella propria attività (pena la sua liquidazione), nella storica casa di riposo pesciatina sembra già aleggiare un clima disteso e di rinnovata fiducia. A partire dai lovoratori. Eppure concretamente non è intervenuto nessun cambiamento. «Dieci giorni – dichiara il commissario Lorenzi – sono troppo pochi per rendersi conto di come stanno realmente le cose, probabilmente si stanno ponendo in essere ora dei percorsi già partiti in precedenza e questo fa sì che si possa guardare con ottimismo ad una prospettiva di risanamento». Il riferimento è ai nuovi inserimenti di ospiti da parte della Asl, confermata da parte dell'assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni, che contribuiranno a dare una boccata d'ossigeno alle casse deficitarie dell'ente. Nonché all'assegnazione dei due letti di cure intermedie, attesa e auspicata da lungo tempo da parte di tutti e che adesso finalmente si appresta a trovare piena attuazione. Secondo il Cda dell'ente, se il San Domenico è giunto al collasso economico è proprio a causa dei mancati inserimenti di ospiti da parte della Asl e di quelle cure intermedie da troppo tempo promesse e mai arrivate. Dal canto suo la Asl per mesi si è trincerata dietro gli “'assenti requisiti di sicurezza”' della struttura, da cui sarebbe dipesa la difficoltà di inserire altri ospiti e attivare i posti letto. «Fino a quando questa Rsa non avrà tutti i requisiti strutturali e di sicurezza per gli ospiti, previsti dall'attuale normativa – dichiarava fino a qualche settimana fa il direttore della Sds – cioè fino a quando i vigili del fuoco non rilasceranno la certificazione relativa alla prevenzione contro gli incendi, è impossibile procedere con l'inserimento di nuovi ospiti». E a dimostrazione di ciò veniva citato il sopralluogo dell’apposita commissione di vigilanza del 20 settembre 2012 nel quale sarebbe stato verificato che non risultavano ancora completate le opere. Ma le opere non risultano completate nemmeno oggi. Lo confermano sia l'assessore alla Sanità Francesco Conforti, il quale ribadisce che «qualora l'ostruzionismo nei confronti dei nuovi inserimenti da parte della Asl dovesse continuare ci sarebbero i termini per intentare un'azione legale», che il commissario Lorenzi, che sottolinea come «la struttura presenta comunque i requisiti di agibilità necessari per legge».
«Non esistono ancora i presupposti per stabilire se l'ente è salvabile o meno – ribadisce Lorenzi – al momento posso semplicemente certificare che c'è un clima di fiduciosa attesa da parte di tutti».
Maria Salerno
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