Sicurezza
«Un trionfalismo fuori luogo e sguaiato di giunta e sindaco»
«Viva Pescia e tutti i pesciatini!». I toni trionfalistici da parte della nostra amministrazione non ci sono molto piaciuti. Pur senza volere nulla togliere alle “ragioni” dell'amministrazione nel sostenere le bontà del piano di risanamento
PESCIA. «Viva Pescia e tutti i pesciatini! I toni trionfalistici da parte della nostra amministrazione non ci sono molto piaciuti. Pur senza volere nulla togliere alle “ragioni” dell'amministrazione nel sostenere la bontà del piano di risanamento presentato, va però sottolineato come esso sia stato costruito con azioni di contenimento giusto per far tornare i numeri, valutando le disponibilità finanziarie e in base a queste contenere e gestire le spese e gli investimenti. Questo però è l'aspetto tecnico gestito da i tecnici, dal punto di vista politico all'attuale giunta va attribuito il proposito di portare alla luce situazioni ingarbugliate volutamente tenute nascoste da anni nei cassetti dei vari uffici e lì rimaste per chiara volontà politica». Questo il commento di Roberto Franchini di Rotta Comune dopo l’accoglimento del ricorso del Comune da parte della Corte dei conti. Che prosegue valutando ingiustificato «il trionfalismo politico-elettorale, visto che ci si è limitati a fare solo ciò che una buona politica avrebbe dovuto fare da anni: gestire i bilanci nell'ottica dell'interesse generale e non per sostenere iniziative elettorali o mirate ad ottenere visibilità politica con azioni costose». Un «gigantesco applauso» invece Franchini lo rivolge ai cittadini che «hanno sopportato cinque anni di sacrifici economici, scarsi servizi, mancanza di investimenti e tanto altro. Considerando questi sacrifici avremmo apprezzato una maggiore attenzione su alcune azioni amministrative che stanno creando un peggioramento dell'esistenza sociale dei cittadini - azioni che non sono vincolate dai numeri del bilancio - come ad esempio la questione parcheggi o quella del business park. Alla luce di ciò, sarebbe stata sicuramente più apprezzata la modestia di un semplice comunicato, capace di mettere pace nei “cattivi pensieri” dei pesciatini, piuttosto del trionfalismo sguaiatamente ostentato in conferenza stampa. Come di dubbio gusto ci è parso in quella occasione il neppur tanto velato annuncio sulle future ambizioni del sindaco. Suvvia, pur restando in doverosa attesa delle motivazioni della sentenza, il comunicato stampa ai pesciatini è sembrato più che altro un trionfalistico spot elettorale: in fondo ve la siate cavata per il rotto della cuffia, non certo da Nobel dell'economia».
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