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Tares troppo cara: da opposizione e M5S pressing sulla giunta

Tares troppo cara: da opposizione e M5S pressing sulla giunta

Scannella: «Perché non si è considerato il recupero?» E i grillini chiedono una rimodulazione delle tariffe

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MONSUMMANO. È un argomento sempre piuttosto caldo e che, assiduamente, torna al centro del dibattito cittadino. Dopo l'intervento nei giorni scorsi del comitato Cittadinanza e Resistenza, il tema rifiuti è questa volta oggetto dell'attenzione del consigliere comunale di opposizione Tiziana Scannella e degli attivisti locali del Movimento 5 Stelle. La prima rivolge un'interrogazione al sindaco Rinaldo Vanni, i secondi diffondono una nota in cui chiedono una serie di spiegazioni. Motivo del contendere la tanto discussa bolletta Tares che, da più o meno tutti, è considerata troppo “esosa” per i cittadini di Monsummano.

Scrive Scannella: «Il Comune ha applicato tariffe più alte se commisurate a quelle di altri Comuni per la stessa tipologia di servizio, avvalendosi dello stesso soggetto gestore, anche se ha l’obbligo, quanto meno morale, se non politico, di redistribuire le risorse provenienti dallo sfruttamento della discarica tra i cittadini. Dalle fatture arrivate ai cittadini emerge che le tariffe applicate nelle bollette si riferiscono al sistema di calcolo senza avvio a recupero, diversamente da quanto era logico aspettarsi da un sistema basato sul porta a porta e finalizzato al riciclo di alcuni tipi di materiale». Il consigliere di minoranza si domanda «se l’applicazione del sistema di tariffazione senza avvio a recupero, che è peggiorativo per i cittadini, è da ricondurre al fatto che non è stato subito possibile contabilizzare gli scarichi in modo certo e preciso», e «se l’amministrazione ritiene necessario precisare se il criterio adottato ha tenuto conto dei diversi livelli di impatto per i cittadini, direttamente riconducibili alla vicinanza delle discarica all’abitazione, oppure si è ritenuto accantonare questo budget in altro modo e per quale scopo».

Il Movimento 5 Stelle, invece, parte cauto - «apprezziamo la proroga che l’amministrazione ha concesso per il pagamento del saldo finale della Tares (dal 28 febbraio al 15 aprile ndr)» - ma poi attacca: «Per un’abitazione di 150 metri quadrati occupata da due persone, già nel 2012 con la Tia, l'aumento era del 16,6 per cento, nel 2013 con la Tares è stato del 38,2 per cento, aggiungendo la quota fissa di 0,30 centesimi a metro quadrato siamo al 57,5 per cento. Dando per scontato che debba essere applicato lo sconto del 5% a forfait per la raccolta differenziata, i cittadini di Monsummano pagano, rispetto per esempio a Serravalle e Larciano, rispettivamente il 40,2 per cento e il 34,6 per cento in più».

«Il M5S – chiude la nota – chiede all’amministrazione spiegazioni sul come mai si sia registrato l'aumento nelle bollette e sulla disparità di spesa con i Comuni vicini. Chiede che fin da subito ci sia una drastica inversione della tendenza andando ad analizzare e casomai ritrattare quelle che sono le condizioni contrattuali con la società appaltatrice del servizio e le eventuali inefficienze organizzative, se ce ne sono, non possono essere riversate sulle nostre spalle. Chiediamo quindi ampie rassicurazioni su di una celere e drastica rimodulazione delle tariffe».

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