Il dolore
Squadra e programma Sensi svela le sue carte
A sostegno dell’assessore del Pdl anche l’ex candidato a sindaco di Rifondazione «Le prime emergenze da affrontare sono la sicurezza e la lotta al degrado»
MONTECATINI. Lotta al degrado, sicurezza, rinnovamento: non si stanca di ripeterlo Riccardo Sensi, il candidato (dato favorito) alle primarie del centrodestra in programma domenica. Sono questi i principali temi al centro del suo impegno politico.
Li ha sottolineati più volte anche ieri, quando, nel suo studio di avvocato, è avvenuta la presentazione di “Mi Piace Sensi”, la lista civica che ne segue il cammino e che strizza l’occhio ai social network.
«Le emergenze da affrontare sono la lotta al degrado e la cura della città – ha detto Sensi – e non sono novelle che racconto ma obiettivi perseguibili. Pensiamo che tra Miss Italia, Mondiali di Ciclismo e l’azzardo della pedonalizzazione di piazza del Popolo sono stati spesi 3 milioni di euro: con queste risorse potevamo intervenire sulla sicurezza, aumentare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, dai vigili urbani alla Polfer nelle stazioni. Io propongo un patto con la città: impiegare la maggior parte dei soldi a disposizione per una nuova immagine e per il decoro».
Lo dice circondato da chi, estraneo o quasi alla politica attiva, ha deciso di aderire alla lista civica nata a sostegno del simbolo di partito, «dalla quale, qualora vincessi le primarie, attingerò parte della futura classe dirigente».
«Sono qui come cittadino deluso dalla giunta Bellandi che non ha fatto niente per ambiente, decoro e sicurezza – ha detto Andrea Piazzini, ex candidato sindaco nel 2009 per Rifondazione e Verdi, oggi con Sensi – Riccardo fin dalle scorse amministrative ha sostenuto le nostre idee, ecco perché ritengo che da qui in avanti si possa fare qualcosa di concreto in tema di green economy».
«Quello che non mi piace della città è il clima di tristezza e di rassegnazione – ha aggiunto Andrea Luchi, manager sportivo – abbiamo bisogno di una scossa, Montecatini deve tornare a pensare in grande, al centro del dibattito ci deve essere la qualità, qui ci sono tutte le caratteristiche necessarie per diventare un’eccellenza nello sport e non solo».
Accanto a loro due avvocati (Nicola Bastiani e Cristiano Guidi), un ingegnere (Alessio Riccomi), un’assicuratrice (Grazia Tagliente), una commerciante (Giada Nardini), qualche volontario in associazioni del territorio (Mary Rossignoli, Michela Maltagliati, Decimo Piermartini), una professoressa (Claudia Zei), un consulente del lavoro (Andrea Gentili), una commercialista (Stefania Scalabrino), un architetto (Claudio Gariboldi), amici e simpatizzanti (Federica Pinochi, Filippo Laico, Emiliano Corrieri, Luca Baroncini). Tutti concordi sulla mancanza di sicurezza e di pulizia urbana, sul degrado diffuso: «Una volta risolti questi problemi in modo concreto e deciso – è il coro unanime – possiamo pensare di realizzare un'opera per rilanciare la città e vendere i suoi prodotti, come terme e turismo, all’insegna della qualità».
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