La manifestazione
Monsummano, protesta per i lavori
In via di Mezzo l’asfaltatura non è arrivata, mentre i nuovi canali di scolo distruggono le ruote
MONSUMMANO. Il lavori richiesti sono stati – ma solo in parte – fatti, e, paradossalmente, non solo non hanno risolto il problema, ma addirittura sembrano averlo aggravato. Esattamente un anno fa, dopo numerose segnalazioni in Comune, gli abitanti e le attività di via di Mezzo, la strada a un passo dal Golf Club La Pievaccia e dalla frazione di Pozzarello, sollevarono le loro proteste sulle condizioni dei 1.500 metri della viuzza che da via Vallone conduce a via Vergin Chiusa, in località Bizzarrino.
A distanza di qualche giorno alle rimostranze rispose l’assessore ai lavori pubblici Giampaolo Balcarini che, sul Tirreno, rassicurò i cittadini annunciando la «completa ristrutturazione della sede stradale» da realizzare entro la fine dell’anno (il 2013 appunto) con un intervento inserito in un piano da 130mila euro che comprendeva anche altre strade periferiche. Ma ora con le proteste ci risiamo visto che, di quei lavori, poco o niente è stato concluso, a eccezione di alcune fossette scavate nella stretta carreggiata per far defluire meglio l’acqua piovana nei canali laterali ed evitare così gli allagamenti con le forti piogge. E così tornano le lamentele, oggi miste a delusione.
«Per noi, dopo l’intervento del Comune – dicono i residenti – è molto peggio di prima. In diversi hanno già rotto i cerchi delle auto e le gomme tornando a casa. Nonostante tutte le tasse che paghiamo qui non abbiamo né illuminazione né una vera strada. Siamo arrivati alla disperazione, non capiamo cosa sta facendo questa amministrazione. Le fossette che hanno scavato sono diventate ora delle voragini dove la macchina sbanda e si rovina, e si aggiungono alle già numerose buche presenti sulla strada, che è ancora più dissestata di prima. Naturalmente l’asfalto non è mai stato steso (l’opera era tra l’altro compresa nel progetto del Comune ndr), i cigli laterali che ostruiscono i canali per lo scolo delle acque non sono mai stati tagliati, così come il fogliame non è stato mai rimosso. In pratica, via di Mezzo è stata rovinata, resa peggiore rispetto al passato. Vorremmo semplicemente che ci permettessero di uscire almeno di casa, ci sentiamo in una zona trattata da terzo mondo».
Tanto più che, da queste parti, accanto alle abitazioni (che sono in tutto cinque), ci sono una pensione per cani e per gatti, San Martino di Porres, e due agriturismi, la tenuta Il Vallone e Villa Gioia, frequentati soprattutto da turisti stranieri amanti della natura. Il percorso da rally su via di Mezzo, di certo non agevola l’accesso a l questi visitatori e neppure valorizza al meglio l’immagine delle nostre colline.
«Naturalmente dobbiamo poi pagare tutte le bollette e le tasse – riprendono i cittadini – senza avere nessun servizio, come le condotte fognarie e i canali dell’acquedotto. Chiediamo un po’ più di considerazione soprattutto perché dobbiamo accogliere dei turisti che difficilmente, a queste condizioni, torneranno a Monsummano».
Luca Signorini
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