Proteste
Sicurezza: da La Destra un piano a costo zero
Fiore e Danesi illustrano i punti da portare al confronto con lo schieramento Tra le idee quella di un ricorso alle banche dati contro le sacche di illegalità
MONTECATINI. «Finora l’unico confronto è stato sul “chi”, non sul “cosa”, e mentre le primarie per individuare il candidato sindaco del centrodestra si avvicinano ancora non siamo riusciti a parlare di programmi, a fare una sintesi delle diverse proposte e a sapere le idee dei singoli candidati. Anche il programma, dove si parlava di fare almeno tre confronti tra i candidati, è stato disatteso, e ci si dovrà accontentare di un singolo incontro il 28 febbraio, due giorni prima delle primarie»: Giuseppe Fiore, segretario provinciale de La Destra, si conferma “spirito critico” all’interno dello schieramento. E lo fa ribadendo un concetto che, sostiene, finora è stato disatteso nei vari confronti del centrodestra. Un concetto che si può sintetizzare in “prima le idee, poi gli uomini”.
Così, anche a nome di “Fratelli d’Italia”, Fiore e il segretario locale de La Destra Adolfo Danesi, presentano alla città quei «punti irrinunciabili del programma» che avrebbe voluto portare al tavolo delle trattative dello schieramento.Punti che vanno dal mutuo sociale al ritorno dell’assessorato al turismo; dalle politiche sociali mirate fino al rilancio delle periferie e di Montecatini Alto («Montecatini – sottolinea Danesi – è forse l’unico Comune d’Italia a non valorizzare il suo centro storico»). Un piano, quest’ultimo. da realizzarsi anche attraverso un progetto che favorisca – con politiche fiscali ad hoc e con un reale sostegno nell’iter burocratico – la rinascita di un tessuto commerciale.
Ma il tema centrale, il primo, e direttamente collegato a tutto il resto, è quello della sicurezza: «Non è pensabile – spiega Fiore – il rilancio di Montecatini se la realtà è quella che è. È impossibile pensare di attrarre investitori se prima non interveniamo su sicurezza e decoro». Un tema – premette l’esponente de La Destra – di cui parlano tutti, e di cui si è sempre parlato da diverse elezioni amministrative a questa parte, «ma finora ci sono state solo tante belle parole e anche tanta confusione tra ruoli e competenze».
In sostanza, va bene insistere per avere più forze dell’ordine, ma il loro lavoro non dipende dalle amministrazioni locali, ciò che invece può fare un Comune («E a costo zero») è il progetto illustrato da Danesi e Fiore, quello dei controlli informatici: «Ormai esistono sistemi di controllo, con tutta una serie di banche dati, che possono permettere controlli incrociati. Questo permetterebbe di controllare tutti i casi sospetti e di far emergere situazioni di irregolarità da girare poi a polizia, carabinieri o guardia di finanza per le verifiche del caso. Verifiche che potrebbero così essere mirate». Gli esempi sono molti, come quello degli affitti al nero che potrebbero essere scoperti incrociando dati catastali, dati dei fornitori di servizi e dati anagrafici: «Certo, in questo modo andremo a pestare i piedi ai montecatinesi che ci lucrano sopra, ma guadegneremo i voti degli altri. Non solo, ma andremmo a colpire anche l’evasione di tributi locali e anche nazionali che, grazie all’accordo con l’agenzia delle entrate, in quel caso andrebbero in larga parte proprio alle amministrazioni locali».
Questo permetterebbee, secondo il progetto de La Destra, di creare un circolo virtuoso, si individuerebbero sacche di illegalità e, a sua volta, una parte dell’evaso ricavato potrebbe essere reinvestito, oltre che sul territori, anche per la sicurezza. Il tutto, come detto, a costo zero per la macchina amministrativa: «Basterebbe – è l’idea di Fiore e Danesi – destinare a questo scopo parte del personale comunale, con un lavoro extra da pagare con una parte dell’evaso individuato».
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