Sicurezza
Un’altra donna perse la vita in via Marruota
Il 6 febbraio fu investita mentre tornava a casa. E a gennaio, a Pescia, incidente a un marocchino
MONTECATINI. Esattamente due settimane prima, a Montecatini, un’altra donna stava attraversando i binari, nonostante le sbarre del passaggio a livello abbassate. Era appena arrivata sulla banchina opposta, e stava facendo l'ultimo passo. Ma proprio in quel momento veniva colpita dal treno che stava entrando in stazione.
Così è morta Maria Rosaria D'Auria, pensionata di 68 anni. Un decesso arrivato dopo tanti, ma purtroppo inutili, tentativi di rianimazione. Sotto gli occhi di decine e decine di persone.
La donna stava salendo da via Marruota verso piazza Gramsci, diretta molto probabilmente a casa sua, nella vicinissima via Toti. Davanti a sé aveva trovato le sbarre abbassate e, come è abitudine diffusa, aveva deciso di passare lo stesso, probabilmente senza accorgersi del treno che stava arrivando alla sua sinistra. Oppure valutò male i tempi. Fatto sta che, nonostante il macchinista stesse già rallentando in vista dell'arrivo in stazione, non fu possibile evitare l'urto. Il treno la colpì all'altezza della spalla destra, scaraventandola a terra e facendole battere violentemente la testa. E proprio quella botta si è rivelata poi letale.
Ma in questo inizio di 2014 gli incidenti lungo la ferrovia in Valdinievole sono stati addirittura tre (compreso quello di ieri). L’altro episodio si era verificato ancora a Pescia. Il 16 gennaio un cittadino marocchino di 63 anni oltrepassò la linea gialla della pensilina e si mosse per attraversare i binari tenendo la bicicletta a tracolla. E venne in vestito dal treno in transito, un Regionale diretto a Pistoia. Un convoglio in trasferimento per essere impiegato in una tratta successiva con partenza a Pistoia.
L'incidente avvenne intorno alle 8,30 del mattino. Sul posto, allertate dal 118, intervennero poco dopo l'automedica del 118 e un'ambulanza d'emergenza della Pubblica Assistenza di Pescia, i cui equipaggi prestarono i primi soccorsi all'extracomunitario, cosciente ma con forti dolori all'altezza del bacino. All'ospedale Cosma e Damiano gli accertamenti eseguiti in urgenza permisero di rilevare la frattura del bacino e lesioni alla milza. Da qui la decisione dei sanitari dell'ulteriore trasferimento a Careggi.
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