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Il mercato dei fiori deve restare a Pescia

Oreste Giurlani, candidato alle primarie del Pd, propone visite alla struttura dei partecipanti all’Expo

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PESCIA. Oreste Giurlani, ospite oggi del Mercato dei fiori di Pescia in qualità di aspirante candidato sindaco del Pd, ha fatto un sopralluogo e si è aggiornato sulla situazione parlando sia con i vertici di Mefit che con diversi operatori. «Il mercato è ancora fondamentale e deve restare a Pescia – ha detto – e la floricoltura deve essere messa al pari delle produzioni di vino nell'ambito del settore agricolo. Toscana Promozione deve promuovere anche la produzione di piante e fiori come elemento trainante del territorio», e una parte dei visitatori in arrivo durante l'Expo 2015 di Milano deve essere portata nella Valdinievole.

«L'impressione è stata buonissima. Vedere alle 6 di mattina un mercato vivo, con la gente, con i fiori e le piante esposti: un movimento che dà sempre soddisfazione. Ho potuto incontrare coloro che ci lavorano. Ci sono tanti problemi da superare. Ci sono anche problemi dovuti a situazioni che risalgono indietro negli anni. Però io ho trovato qui da parte di coloro che lo gestiscono e soprattutto da parte di coloro che ci lavorano una determinazione e una volontà di andare avanti».

«I problemi – ha continuato Giurlani – sono tanti: da quelli della struttura, ai problemi dei costi di gestione, il fatto che bisogna alimentare il mercato e quindi fare un percorso di promozione per portare sempre più gente nel mercato ad acquistare e farlo conoscereal di fuori di Pescia. Perché questa è un'esperienza importante: chi viene qui trova di tutto, trova prodotti, trova la possibilità di contrattare e soprattutto trova degli operatori che sono disponibili a risolvere qualsiasi problema del cliente sul fronte dell'acquisto delle piante, dei fiori e di tutti i prodotti che riguardano il florovivaismo».

«In particolare – ha precisato Giurlani –ci sono due conclusioni che ricavo dalla visita di oggi. Primo, ho avuto la dimostrazione che il mercato dei fiori deve restare al Comicent e quindi bisogna trovare i soldi per questa struttura, per finire di metterla a norma e anche rinnovarla perché comunque è vecchia di alcune decine di anni. E la seconda cosa fondamentale è che bisogna chiedere alla Regione, in questa fase di rilancio promozionale del mercato, un po' di risorse che possano anche allentare i costi di gestione. Quindi diventa essenziale la figura della Regione e so che l'assessore Salvadori è disponibile a investire in questo mercato, perché la floricoltura pesciatina e di tutta la Toscana deve riprendere un ruolo determinante nell'agricoltura regionale».

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