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Montecatini

Gestione del Sesana agli operatori ippici

Gestione del Sesana agli operatori ippici

La proposta di Galligani in commissione provinciale convocata per discutere i problemi del settore

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MONTECATINI. Si è svolta la riunone della commissione 3 della Provincia di Pistoia con all'ordine del giorno la mozione del capogruppo La Pietra sulla salvaguardia del comparto ippico.Alla commissione, oltre ai membri, erano presenti il vice pPresidente della Provincia Magnanensi e i rappresentanti del Comitato operatori Ippici della Toscana: Samuele Campioni, Stefano Baldi e Cristina Gradi.

Samuele Campioni ha fatto una descrizione della situazione evidenziando che «il comparto, nella nostra provincia, solo in riferimento al trotto agonistico, è rappresentato da circa 25 scuderie che contano tra i 330 e i 340 cavalli e circa 5 centri di allevamento, e intorno ad essi operano un numero di circa 400 persone fra gestori, operatori, maniscalchi, veterinari, fornitori di servizio trasporti, mangimi e medicinali. In sintesi un mondo economico di notevole importanza per il nostro territorio».

Nell'incontro è emerso il disagio delle aziende, soprattutto economico, dovuto al ritardo dei pagamenti dei premi del quarto trimestre 2012, da parte dello Stato, pari ad alcuni milioni di euro, che sta mettendo in ginocchio le aziende del settore. «È vero che ci sono ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione in tutti i comparti produttivi, ma questi soldi derivano dai proventi incassati per le scommesse e quindi soldi certi e vincolati», ha sottolineato La Pietra.

Altro paradosso denunciato dagli operatori ippici alla commissione è che il Governo si appresta a pagare, sempre in relazione al quarto trimestre 2012, gli operatori esteri, perché spinti dalla Commissione europea. Oltre il danno anche la beffa.Su questo piena solidarietà da parte dell'amministrazione e di tutti i membri della commissione, che hanno deciso di adoperare in maniera permanente la terza commissione per monitorare la situazione ed agire nei confronti di ogni livello politico ed istituzionale per promuovere ogni tipo di iniziativa per la salvaguardia del comparto.

Altra criticità evidenziata è la chiusura dell'ippodromo di Montecatini, che ha penalizzato fortemente le scuderie e gli allevamenti del territorio. Su questo il vicepresidente del consiglio, Maurizio Galligani, ha dichiarato che «il rilancio di Montecatini non può prescindere dal rilancio dell'ippodromo. Esso deve diventare parte integrante di un rilancio dell'immagine della città. Se nella competizione delle primarie risulterò vincitore e potrò presentarmi a sindaco una delle mie priorità sarà quello di rilanciare l'impianto mettendo intorno ad un tavolo proprietari e operatori, cercando di trovare soluzioni. Ad esempio proponendo una gestione dell'impianto da parte degli operatori tramite forme di gestione da concordare».

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