Il Tirreno

Montecatini

Attraversa i binari e finisce sotto il treno

Attraversa i binari e finisce sotto il treno

Una donna di 61 anni di Montecatini è deceduta poco dopo il suo ricovero in ospedale per le gravi lesioni riportate

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PESCIA. Forse temeva di perdere il treno che avrebbe dovuto riportarla a Montecatini (abitava in via Riaffrico). Ed è per questo che avrebbe provato ad attraversare i binari senza servirsi del sottopassaggio. Ma qualcosa non ha funzionat:un testimone racconta che quella donna, di corporatura un po’ robusta, si sarebbe trovata in difficoltà a risalire sulla banchina. E allora avrebbe tentato di tornare sui suoi passi. Ma intanto il treno regionale 3063 Viareggio - Firenze si stava avvicinando. Troppo.

Non erano ancora le 15 quando la tragedia si è materializzata alla stazione di Pescia. Luana Michelotti, 61 anni, è stata agganciata dal convoglio. Lei insieme alle sue borse, che sono rimaste sotto le ruote del locomotore. Una scena raccapricciante di fronte agli occhi di decine di pendolari in attesa di fare ritorno a casa. Il macchinista, secondo quanto raccontato più tardi agli agenti della Polfer di Pistoia, a cui sono state affidate le indagini, si è accorto di quella persona sui binari, ma non avrebbe potuto fare nulla per evitarla.

In pochi minuti alla stazione sono arrivati i soccorsi: i vigili del fuoco, l’automedica del 118, l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pescia. Luana Michelotti era ancora viva. L’hanno estratta da sotto il locomotore e hanno cercato di rianimarla. Quindi l’hanno caricata sulla barella e poi di corsa, con l’ambulanza, l’hanno accompagnata all’ospedale Cosma e Damiano. Purtroppo però è stato tutto inutile: è deceduta pochi minuti dopo il suo ricovero al pronto soccorso.

Scarse, stavolta, le conseguenze sul traffico ferroviario: alle 16.25 è tornato alla normalità, tre treni regionali hanno registrato ritardi fra 5 e 15 minuti. Ma è la tragedia ad essersi ripresentata lungo le strade ferrate della Valdinoievole: la seconda in appena 14 giorni. Il 6 febbraio scorso, al passaggio a livello di via Marruota, a due passi dalla stazione Montecatini Centro, perse la vita Maria Rosaria D’Auria, di 68 anni. Anche in quel caso ad essere fatale fu un’imprudenza, la fretta che la spinse a passare sotto le sbarre abbassate. Un gesto che viene compiuto da decine di persone ogni giorno in una città come Montecatini praticamente tagliata in due dai binari. E lo stesso avviene nelle stazioni, come quella di Pescia, con la gente che a volte sceglie di attraversare i binari anziché servirsi del sottopassaggio.

Mancano i controlli anche e soprattutto perché mancano gli agenti della Polfer, che spesso vengono inviati da Pistoia soltanto quando ci sono da fare, purtroppo, i rilievi per un incidente.(a.g.-m.s.)

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