La manifestazione
Lavori al pronto soccorso imprenditore a giudizio
Nella gara del settembre 2010 aveva presentato un ribasso record del 37,77%, l’Asl 3 si è costituita parte civile
PESCIA. Sulla base di quei preventivi aveva vinto la gara d’appalto, ma, qualcosa non tornava. Troppo grosso quel ribasso, oltre un terzo della base d’asta (il 37,77%), per non sospettare qualcosa. Così tutto l’iter per l’assegnazione dei lavori del pronto soccorso dell’ospedale di Pescia, di fatto, si bloccò, per verificare che tutto fosse in regola. E, a cascata, anche i lavori subirono un rallentamento.
La vicenda è stata affrontata nei giorni scorsi dal tribunale di Pistoia, che ha deciso il rinvio a giudizio della socia accomandataria della ditta che, nel settembre del 2010, si era aggiudicata la gara per i lavori di spostamento del pronto soccorso. Il capo d’imputazione è “turbativa di gara”. Il processo si svolgerà tra poco meno di un anno (il 16 gennaio 2015) e anche l’Asl 3 Pistoia ha deciso di costituirsi parte civile anche per i danni subiti indirettamente sotto forma di ritardo nei lavori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
