La manifestazione
Ladri sorpresi dal padrone di casa
Messi in fuga i due albanesi, sono stati rintracciati dai carabinieri in via Montebello e arrestati. Un terzo è fuggito
MONTECATINI. Probabilmente da tempo imperversavano con furti in abitazione e di auto in un vasto territorio che comprende le province di Pistoia, Lucca e Pisa (ma non oltre, secondo una severa spartizione del territorio segnalata non a caso anche dalle forze dell’ordine). Ieri la “folle corsa” di una banda composta da due albanesi di 30 e 26 anni (mentre un terzo soggetto è ancora ricercato) si è fermata, dopo “mucchi” di refurtiva fatti di computer portatili, auto, telefonini, televisori, oro e contanti anche in valuta straniera (e chissà quant’altro già smaltito nel corso del tempo). La “resa dei conti” con i carabinieri ha avuto un prologo in una villetta a schiera a Pieve a Nievole, uno svolgimento in via Montebello a Montecatini (vicino all’istituto delle suore Giuseppine) e un epilogo in via Veneto, a casa degli arrestati.
Verso le 19 di martedì la banda stava mettendo a segno un colpo in una villetta nel centro di Pieve, quando qualcosa è andato storto ed è scattato l’allarme. Il proprietario (68 anni), che si trovava in garage, è subito accorso per verificare quel che stava accadendo. Ha salito le scale e si è trovato di fronte i malviventi (a volto scoperto) in fuga, che lo hanno spintonato facendolo cadere e procurandogli una ferita alla testa (la prognosi, dopo la medicazione all’ospedale di Pescia, è di dieci giorni). La moglie, in quel momento, non si trovava invece in casa. Tempo neanche un’ora che i carabinieri, avvertiti dal sessantottenne pievarino dopo essersi ripreso dallo choc, hanno individuato la banda di rapinatori a Montecatini, mentre stavano parcheggiando un’auto in via Montebello. I tre, accortisi dell’arrivo dei militari, hanno tentato la fuga a piedi, ma due di loro sono stati bloccati dopo una violenta colluttazione (due carabinieri hanno riportato ferite guaribili rispettivamente in 7 e 30 giorni, quest’ultima a causa di una frattura al metacarpo di una mano). Il terzo soggetto, pur essendo stato fermato, è riuscito a sfilarsi il suo giubbotto e a divincolarsi. Pur di scappare ha poi fatto un salto di circa tre metri e mezzo dalla rampa di un garage.
Gli arrestati sono due cittadini albanesi che vivono a Montecatini, ospiti di un connazionale che è risultato estraneo al colpo di martedì sera. «Abbiamo già verificato non trattarsi del terzo componente della banda che ci è sfuggito, ma su quest’ultimo sono ottimista che possa essere presto rintracciato», ha detto il comandante della compagnia dei carabinieri di Montecatini, Enrico Vellucci. Dopo una perquisizione del veicolo sul quale viaggiavano (una Fiat Grande Punto risultata rubata a Lucca il giorno precedente) e dell’abitazione, situata in via Veneto, i carabinieri hanno rinvenuto non solo la refurtiva appena sottratta all’anziano – una quindicina di monili in oro del valore di 2-3mila euro – ma anche banconote in valuta straniera (416 dollari e 65 sterline), sette computer portatili, tre telefoni cellulari, un televisore Lcd, un lettore cd e le chiavi elettroniche di un’Audi Q5, poi rintracciata in via San Marco e risultata anch’essa rubata a Castelfranco di Sotto il 16 febbraio, sempre nel corso di un furto in abitazione. Tutto materiale per il quale sono ora in corso accertamenti al fine di individuare i proprietari. Trovati anche numerosi arnesi da scasso e guanti da lavoro. I capi d’accusa pendenti sui due malviventi sono di rapina impropria (un furto poi sfociato in violenza), resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e ricettazione. Ora si trovano in carcere a Pistoia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Probabilmente nei prossimi giorni scatteranno anche altre denunce per ricettazione. «L’intensa attività di prevenzione e repressione, soprattutto nei confronti dei reati contro il patrimonio – ha commentato il capitano Vellucci – sta dando i suoi frutti e da un po’ di tempo i dati risultano essere in calo».
David Meccoli
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