Il Tirreno

Montecatini

E’ stupido far pagare 20mila euro d’Imu

di Luca Signorini
E’ stupido far pagare 20mila euro d’Imu

Unim e Asshotel avanzano le richieste ai candidati a sindaco, ma soprattutto si lamentano delle tasse allle imprese

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MONTECATINI. Nella lunga requisitoria di Unim e Asshotel, i commercianti e gli albergatori iscritti a Confesercenti, non ci sono solo i problemi e le priorità future per lo sviluppo della città. Ma anche alcune indicazioni precise da sottoporre ai candidati a sindaco una volta superate le primarie di coalizione. Le spiega la presidente Asshotel, Alessandra Bartolozzi: «Chiediamo a ogni aspirante primo cittadino di presentare fin da subito la giunta comunale, il gruppo di lavoro che ha intenzione di nominare. Poi l'assessore al turismo che verrà. Per noi dovrà essere un'importante figura professionale, un tecnico, magari di fuori territorio, con una visione più distaccata di Montecatini e meno legata a interessi particolari, che sappia lavorare per la promozione e il rilancio in maniera unitaria».

Le due categorie economiche affidano a un documento ufficiale le loro proposte e preoccupazioni da inserire nell'agenda politica di chi si contenderà a maggio il municipio di viale Verdi.

Tasse. Scrivono le associazioni: «È stupido pretendere da un'impresa 20/30mila euro di Imu, e altrettanto di Tares, facendo pagare sul valore dell'immobile anziché in conformità ai rifiuti prodotti. È assurdo prendere migliaia di euro per il consumo di acqua e di energia elettrica. È l'ora di finirla che per tali servizi si intervenga soltanto sulle tariffe al consumo, la logica non può essere quella di elevare il costo dei servizi per coprire il fabbisogno di bilancio»

Terme. «Il valore termale di Montecatini è unico nel mondo – dice il presidente Unim Luigi Lavarini – ma ancora non abbiamo una piscina del benessere. Su questo, come sulla privatizzazioni tentate e fallite, è stato commesso un grosso errore. La colpa è delle politiche degli ultimi 20-30 anni, che mai hanno avuto un progetto a lunga scadenza. Pensiamo al rilancio del Tettuccio, al ruolo dell'Excelsior e allo stallo della Salute. Vogliamo quindi un sindaco onesto, competente e con un'idea progettuale precisa, che sia a capo di un Comune indipendente da forze esterne».

Smart city. È il concetto da cui si muove il piano di riqualificazione totale della città. Che non comprende solo le terme, ma anche piazza Battisti, l'area del Grocco, la pineta, l'arredo urbano, i parcheggi (dalla gratuità in alcune fasce orarie a uno spazio per le auto più vicino al centro) e la sicurezza (migliore illuminazione e percorsi pedonali ben segnalati e tracciati). E poi piazza del Popolo, prima chiusa, poi semiaperta e ora interessata dai lavori, «che – riprende Lavarini – deve essere legata a un disegno complessivo di città. Solo dopo aver concluso la riqualificazione potrà diventare completamente pedonale».

Rilancio turistico. Per Unim e Asshotel, il Centro commerciale naturale di Montecatini dovrà sostituire il defunto Convention Bureau nell'opera di «gestione della promozione commerciale, con una maggiore integrazione con le iniziative del Comune, per creare una simbiosi di intenti tra albergatori, commercianti, esercenti in genere e cittadini».

«Questi temi sono diventati sempre più importanti – chiude il presidente provinciale di Confesercenti Maurizio Innocenti – soprattutto perché non parliamo più di guadagni ma di sopravvivenza delle aziende. Sul documento che presentiamo vogliamo avere delle risposte serie e costruttive. Ci siamo stancati di sentire solo discorsi, pretendiamo impegni concreti».

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