Sicurezza
Polemica sul costo del geologo
Sulla consulenza esterna battibecco tra sindaco e opposizione
PESCIA.
È dei giorni scorsi la notizia dell’affidamento, da parte del Comune, di un incarico di consulenza a un geologo per la redazione del regolamento urbanistico. L’importo della consulenza ammonterebbe a 38.500 euro.
Un affidamento contestato, dall’opposizione, dai consiglieri Salvatore Leggio e Antonio Giuntoli (Pescia Futura), Marco Niccolai, Roi Giorgi e Maurizio Di Vita (Pd): «Mentre la Corte dei conti afferma che non si è ancora riusciti a quantificare con esattezza il debito del Comune –avevano sottolineato i consiglieri di minoranza – mentre il San Domenico sprofonda nei debiti e viene commissariato, la giunta comunale sembra vivere su un altro pianeta e continua a spendere e a programmare un’azione amministrativa, quale quella del regolamento urbanistico, che non potrà portare in fondo non fosse altro per ragioni temporali. Intanto, però, si assumono impegni di spesa. Prima di affidare consulenze esterne, bisognerebbe capire se vi sono professionalità interne oppure se gli altri comuni circostanti hanno professionalità adeguate al loro interno, di cui usufruire tramite convenzioni. Dunque se ci sono degli “sfascisti” a Pescia, sono coloro che sfidano il buonsenso facendo queste scelte. Spendere per consulenze quando si è sull’orlo del baratro finanziario è forse responsabile?».
La risposta del sindaco non si è fatta attendere: «Il Comune ha previsto una cifra esigua, è impensabile trovare un geologo, tecnico comunale che fuori dall’orario di servizio venga qui senza essere pagato. Andiamo a vedere nei comuni amministrati dal Pd quanto costano i regolamenti urbanistici?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google