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dopo la sentenza sul regolamento urbanistico

A rischio di rimborso i versamenti Ici e Imu

A rischio di rimborso i versamenti Ici e Imu

MASSA COZZILE. «Tutti i terreni resi edificabili, nella porzione del territorio posta fra la ferrovia a nord e l'autostrada a sud, sono da considerarsi annullati a partire dal 2008, e quindi i...

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MASSA COZZILE. «Tutti i terreni resi edificabili, nella porzione del territorio posta fra la ferrovia a nord e l'autostrada a sud, sono da considerarsi annullati a partire dal 2008, e quindi i proprietari potranno richiedere il rimborso delle tasse Ici e Imu corrisposte al Comune per sette anni con effetti disastrosi per le finanze dell'ente».

Il gruppo consiliare di opposizione “Progetto Rilancio” elenca le conseguenze per l'amministrazione dovute alla recente sentenza del Tar (come “Il Tirreno” aveva scritto) in cui veniva annullato il regolamento urbanistico su un'area che comprende le frazioni di Traversagna, Gusci e Biscolla.

«Il caso è di una gravità assoluta – scrive il capogruppo Franco Nardini – i danni sono davvero rilevanti e le implicazioni della sentenza particolarmente perniciose. Lo strumento urbanistico dovrà essere rielaborato e occorreranno molti mesi per la sua revisione, ma soprattutto si determina ora uno stallo che, a mio avviso, non consentirà di provvedere al rilascio di nuovi permessi a costruire con la conseguente paralisi delle attività edilizie in tutto il territorio».

«Mi sorgono poi alcuni interrogativi – prosegue il capogruppo – a seguito della sentenza: i titoli edilizi rilasciati in tutto quel periodo sono da considerarsi validi a tutti gli effetti? Se così non fosse il danno sarebbe davvero “stellare”. Il Comune ha le risorse necessarie per affidare subito gli incarichi professionali per la rielaborazione del regolamento urbanistico? Sono stati previsti, e se sì, quali sono gli indirizzi assegnati all'ufficio edilizia privata riguardo a questa condizione? Quali sono i criteri adottati dal Comune per provvedere al “taglio” dei terreni edificabili o delle volumetrie? E quali saranno i cittadini che si vedranno “tagliare” le loro aree edificabili o l'edificazione sui lotti?».

Progetto Rilancio, visto che «l'amministrazione tace», ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere su questo tema spinoso.

Perché, chiude l’ex sindaco Franco Nardini, «non mi sembra che questo Comune sia gestito con la trasparenza della “casa di vetro”, come dovrebbe essere e come vorremmo che fosse. Qui, purtroppo, non si tratta neanche di vetro opaco: nella circostanza risultano del tutto oscurati i normali e corretti rapporti istituzionali con la minoranza e ancora peggio con la cittadinanza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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