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Una poltrona per tre Pieve verso le primarie

Una poltrona per tre Pieve verso le primarie

I rappresentanti del Partito Democratico in lizza per la candidatura a sindaco catalizzano anche l’interesse di esponenti di un centrodestra al momento silente

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PIEVE A NIEVOLE. Tre candidati per una sola poltrona, quella di candidato sindaco del centrosinistra in un paese che, negli anni, si è sempre rivelato terra politica piuttosto “calda”, dagli scenari incerti, dai colloqui fitti e riservati, dagli accordi nascosti.

Non fa eccezione questa tornata amministrativa: se le elezioni di maggio sono ancora lontane, già da tempo si sta giocando la partita forse più importante da dove, con tutta probabilità, uscirà il successore dell'attuale primo cittadino Massimo Alamanni. Visto il silenzio che avvolge la compagine di centrodestra, di cui non si conosce il destino, a tenere banco a Pieve è l'imminente sfida per le primarie del centrosinistra, in programma domenica 9 marzo. Il renziano Maurizio Bozzaotre, la dirigente comunale (e responsabile lavoro del Pd provinciale) Gilda Diolaiuti e l'assessore ai lavori pubblici in carica Giacomo Bonelli, si contendono la candidatura. Diversi gli scenari che si aprono, secondo rumor e indiscrezioni sempre più insistenti. Da quando sono state definite le forze che compongono la coalizione (Pd, Rifondazione, Sel, Nuova Forza Popolare e Impegno Civico per Pieve, la lista ex Udc dell'ex esponente dell'opposizione Gino Giulietti), sono partite le danze intorno ad appoggi e alleanze.

Si sa qualcosa di più sulle mosse di Bozzaotre, l'unico che per ora ha svelato un po' di programma e di intenzioni: dalle voci, pare che l'avvocato riscuota anche le simpatie dei gruppi civici più distanti dsai partiti, che preferirebbero lui agli altri sfidanti nel segno del rinnovamento. Non solo. In questo quadro politico incerto sembrerebbe che Bozzaotre goda dei favori, in questa fase, di due vecchie volpi della politica in paese, Mario Suzzi e Franco Panzi, anime di Forza Italia, che forse vedono nell’ex segretario locale Pd una minaccia meno ingombrante (per loro) nell'urna delle amministrative.

Gilda Diolaiuti, invece, forte del suo impegno nell'associazionismo del territorio, starebbe pensando, qualora vincesse le primarie, di smarcarsi dal Pd per fondare una lista civica di centrosinistra senza simboli di partito, come i simpatizzanti le richiederebbero. Nell'eventualità, l'ex capogruppo Pdl in consiglio comunale (da tempo fuoriuscito), Alessandro Rossi, potrebbe lavorare al suo fianco per traghettarla al soglio di piazza Venti Settembre.

Su Giacomo Bonelli, assessore della giunta Alamanni, poco trapela: è quello che per ora si è meno esposto. Le già citate indiscrezioni, però, lo darebbero in buoni rapporti con un suo diretto avversario, Maurizio Bozzaotre.

Luca Signorini

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