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Resta in sospeso il destino del Comune

Resta in sospeso il destino del Comune

Atteso nelle prossime ore il verdetto sul ricorso per evitare il dissesto, intanto il consiglio approva il consuntivo 2013

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PESCIA. Stavolta c’erano tutti. Anzi, c’era qualcuno di più. Un “fantasma”, quello di una sentenza attesa per ieri ma che, probabilmente, non conosceremo prima di domani. Il luogo era il consiglio comunale di Pescia che dopo la seduta dimezzata di pochi giorni fa (quando l’opposizione non si presentò), ieri sera è tornato a riunirsi per parlare ancora di bilancio. Questa volta c’era da approvare il rendiconto dell’esercizio 2013. Il consuntivo insomma.

Ma c’era, come detto, anche un “fantasma” che aleggiava sulla serata, quello della sentenza della Corte dei conti di Roma, chiamata a decidere sul ricorso presentato dal Comune di Pescia, dopo che la sezione regionale della Corte aveva bocciato il piano di riequilibrio finanziario dell’amministrazione per rientrare dal pesante passivo delle casse comunali. Quel piano era stato bocciato, con un parere che, se ribadito dai giudici amministrativi romani, si tradurrebbe con la dichiarazione di dissesto per il Comune di Pescia e il conseguente commissariamento.

Ebbene, la Corte dei conti si è riunita ieri attorno alle 15,30, per discutere tra gli altri anche del caso di Pescia. Quindi tra chi ieri sera si è presentato nell’aula del consiglio c’era anche l’aspettativa di conoscere il destino, in un senso o nell’altro, dell’amministrazione comunale.

Attesa frustrata da subito dall’intervento dell’assessore al bilancio Oria Mechelli, che ha spiegato come ancora non si sapesse niente da Roma: «Il piano che abbiamo presentato – ha spiegato l’assessore – era il migliore possibile, ma, lo stesso, la Corte dei conti toscana chiedeva di più, e per questo non lo ha ritenuto congruo». Da parte sua Mechelli si è detta comunque ottimista sul verdetto che arriverà dalla capitale, alla luce degli ulteriori elementi portati nel ricorso presentato dal Comune. Ottimismo, ha spiegato l’assessore, dettato anche dal precedente di un Comune vicino, che si è visto bocciare il piano di rientro in prima istanza, per epoi vedersi accettato il ricorso. Quale sia il Comune in questione non è stato detto, anche se alcuni vi avrebbero riconosciuto quello di Fiesole.

Così, in attesa di sapere quello che sarà il destino della città, ieri sera l’attenzione si è concentrata sul consuntivo (poi approvato). Un rendiconto, a detta della maggioranza in salute, addirittura definito «il migliore tra quelli dei Comuni della Valdinievole», anche alla luce delle difficoltà con cui ogni amministrazione si trova a dover fare i conti. Insomma il migliore (forse), ma conta poco in un quadro generale drammatico per tutti i Comuni. Un rendiconto che, però, ha riscosso come da copione la bocciatura dell’opposizione, anche per una questione di merito, ossia l’impossibilità di analizzare quel documento, arrivato nelle loro mani solo poche ore prima del consiglio.

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