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«Fuori dal Pd chi attacca il sindaco»

I vertici provinciali in difesa dell’esperienza della lista “Uniti”

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LARCIANO. Ultimatum dei vertici provinciali del partito ai ribelli del Pd larcianese. In una lettera firmata dal segretario provinciale Marco Niccolai, dal responsabile enti locali Walter Tripi e dal segretario dell’unione comunale Alessandro Sollazzo arriva un aut aut: chi dichiara finita l’esperienza di “Uniti per Larciano” si mette fuori dal partito.

«È davvero singolare – si legge sulla loro nota – che pronunci giudizi, anche di tipo personale e che dunque sono da respingere totalmente al mittente, chi in questi ultimi mesi ha più volte costruito convergenze con l’attuale opposizione, come ben dimostrano i voti di consiglio , concordando i provvedimenti con la minoranza anziché con la maggioranza di cui si dovrebbe far parte e che si dovrebbe rappresentare, a maggior ragione quando si svolge la funzione di capogruppo. Accogliamo con favore la proposizione di continuare ad aderire al Pd. Occorre però ricordare chiaramente cosa significa aderire al Partito Democratico a Larciano. Gli organismi del Pd di Larciano, eletti alcuni mesi fa a seguito di un partecipassimo congresso, nel pieno rispetto dello statuto che tutti gli iscritti devono almeno conoscere oltre che rispettare, hanno ritenuto valido l'operato e l'esperienza di “Uniti per Larciano”, esprimendo con una sola astensione (ed anche con il voto favorevole di alcuni dei firmatari che ora dunque smentiscono sé stessi) un giudizio positivo sul lavoro svolto dalla coalizione e dal sindaco. In un riunione successiva, con 16 voti favorevoli e 2 contrari è stata riconfermata la validità di questa esperienza e riconfermato il candidato a sindaco Antonio Pappalardo».

«Chi dunque pensa – continua l’intervento del Pd – “che l'esperienza di Uniti per Larciano possa definirsi di fatto conclusa” esprime un'opinione legittima ma radicalmente diversa da quella del Partito Democratico, che non ritiene questa esperienza conclusa, ma anzi semmai da rilanciare per il prossimo mandato. Gli iscritti del Pd di Larciano dunque si impegneranno senza se e senza ma in questa direzione; chi ritenesse di non farlo si pone da solo fuori dal Pd. Invitiamo dunque i firmatari a chiarirsi definitivamente le idee e a essere conseguenti rispetto alle loro dichiarazioni. Ricordiamo infine che un partito, come ogni comunità umana, ha delle regole e assume democraticamente degli orientamenti, che impegnano tutti coloro che dicono di farne parte. Questo è semplicemente buonsenso, nulla più. Non intendiamo dunque ritornare in questa polemica che sta annoiando tutti perché, parafrasando una frase del segretario nazionale Matteo Renzi, il Pd ha il compito di cambiare l'Italia, e dunque nel nostro caso Larciano, “non di vivere un congresso permanente”».

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