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Galligani va all’attacco: «Io mi sono mosso da solo»

Galligani va all’attacco: «Io mi sono mosso da solo»

Il candidato alle primarie del centrodestra critica l’amministrazione Bellandi ma anche quella precedente. «Su Kursaal e piazza Battisti commessi degli errori»

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MONTECATINI. Attacco agli errori compiuti dalla giunta Bellandi, ma “bacchettate” anche alla nomenklatura del proprio partito. Dopo Pier Paolo Blasi e Riccardo Sensi, anche Maurizio Galligani “scende in campo” e presenta la sua candidatura alle primarie del centrodestra. Geometra (ma a 63 anni si è messo in testa di prendersi la laurea in ingegneria civile) e vicepresidente del consiglio provinciale per il Pdl («Non ho aderito a Forza Italia», tiene a specificare), Galligani dice di aver accettato a partecipare alla competizione perché ha visto «Montecatini da bambino e oggi la città ha raggiunto il fondo del barile». Questi alcuni punti del suo programma, presentato ieri al Palacongressi.

Traffico. «Da tempo – dice – ho chiesto di fermare i bus alla stazione senza farli entrare in centro. Basterebbe attivare un servizio navetta. E le auto dovrebbero trovare spazio in un parcheggio sotterraneo in zona ex-Lazzi: solo dopo averlo realizzato si potrà parlare di chiudere al traffico la piazza e i due corsi centrali».

Terme. «Servono capitali esterni. La prima cosa che farò, qualora fossi eletto sindaco, è istituire una figura in Comune con il compito di reperire fondi per il rilancio del comparto. Altrimenti vendiamo e realizziamo 50 milioni da riversare sulla città».

Sicurezza. «Se gli stranieri sono regolari dobbiamo aiutarli a inserirsi nella società. Ma l’altro 70%, senza lavoro né casa, deve essere allontanato. E per farlo dobbiamo stargli addosso, chiedergli continuamente i documenti: se li teniamo così sotto pressione sarà naturale che alla fine se ne vadano. Non è più possibile che la gente abbia paura di uscire di casa: creiamo una cooperativa di vigilanza. Costa? E allora quanto ci costano, in termini di ripristino, i danni da atti vandalici?».

Sassolini. Galligani, che potrebbe dar vita a una lista civica collegata al centrodestra, coglie l’occasione anche per marcare una certa distanza sia dal suo maggiore competitor (Sensi) sia da certi atteggiamenti della giunta Severi. «Quando dissi che al Kursaal si stavano commettendo gravi errori, in quanto si stava eliminando la parte ludica a vantaggio di quella abitativa, l’ex assessore all’urbanistica mi rispose chiedendomi quali titoli avevo per criticare quell’intervento. E il risultato è stato un clamoroso flop». Errori per Galligani ci sono stati anche sulle scelte per piazza Battisti (“Sono stati spesi inutilmente tanti soldi per farne una spazio che è diventato una barzelletta”) e per il settore sociale (“Avevo chiesto riduzioni della Tarsu per gli anziani e mi misero una trappola, in quanto resero obbligatorio fare prima una domanda in Comune, ma tanti non ne erano a conoscenza”).

Sensi e il partito. Galligani ha concluso lanciando la sua sfida a Riccardo Sensi. «Io mi sono mosso da solo, senza l’ausilio del partito, e in una settimana ho raccolto tante firme quante chi ha potuto contare su Forza Italia e sui consiglieri comunali. Sensi si è appellato anche alla destra? Ma che discorso è questo? L’importante è il programma ed essere poi in grado di portarlo (e di farselo portare…) davvero a termine». (d.m.)

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