Il Tirreno

Montecatini

Scuola per maggiordomi al Quisisana

Scuola per maggiordomi al Quisisana

La proposta di Silvia Motroni al preside dell’alberghiero: «Un college a costo zero»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Una scuola per maggiordomi e “maestri di casa” (il domestico tuttofare) all'ex Quisisana di via Livi, nel colle di Montecatini Alto. Un master para-universitario con convitto e camere per gli studenti di fuori città. È la proposta di Silvia Motroni, candidata sindaco della lista civica “Ora”, esposta al preside dell'istituto alberghiero Riccardo Monti, che si occuperebbe della gestione, e alle categorie economiche del territorio. «Sul modello del British Butler Institute di Londra, che apre sedi in varie parti del mondo in franchising – spiega Motroni – Montecatini e la scuola alberghiera potrebbero proporre questa nuova opportunità di specializzazione, un college che promuoverebbe il turismo formando nuove professionalità, oggi sempre più richieste».

L'idea dell'avvocato mira a risolvere i problemi dell'istituto Martini, «un'eccellenza da tutelare, agevolare e far crescere», a cui non bastano le due sedi di via Galilei e della Querceta per accogliere i 1.400 alunni iscritti alle lezioni tradizionali che, all'interno dell'ex Quisisana, vedrebbero aprire nuovamente il “collegio” con mensa e dormitorio. «Tra l'altro un corso del genere sarebbe il primo in Italia – continua Motroni – nelle suite degli hotel di lusso e nelle ville queste figure stanno diventando indispensabili. La scuola sarebbe poi a costo zero per le istituzioni, lo stesso la ristrutturazione dell'ex clinica di Montecatini Alto: il Butler Institute è recentemente sbarcato in Cina, in India e in Russia grazie al finanziamento di grandi multinazionali, come grandi catene alberghiere e il marchio Rolls Royce. L'operazione si potrebbe ripetere a Montecatini, il cui nome avrebbe una vasta eco in tutto il mondo. Stiamo cercando di rilanciare il nostro turismo soprattutto sulla fascia alta di clientela, in vista dell'obiettivo a me questo progetto sembra una buona opportunità da cogliere». L'aspirante sindaco non si ferma qui: «Se – dice – la città deve essere educata, sorridente e disponibile, il Comune deve impegnarsi a “formare” i suoi cittadini con corsi di bon ton, galateo e buone maniere da organizzare nelle scuole e da rendere obbligatori per tutti i dipendenti pubblici. Sarebbe un'iniziativa a cui parteciperei anch’io per imparare come comportarsi con i visitatori e i turisti». Per Motroni l'accoglienza è una virtù necessaria per richiamare ospiti di alto livello. Tutto questo, e altro ancora, sarà al centro di alcuni incontri pubblici organizzati dalla lista “Ora”: si parte dalla Casina Rossa mercoledì, per proseguire venerdì con un workshop sui rifiuti, quindi nella Nievole e, successivamente, nelle altre zone della città.

Luca Signorini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa