Sicurezza
Caso San Domenico «Assenti i requisiti sulla sicurezza»
Sds e Asl replicano al presidente e ai consiglieri del Cda «Impossibile inserire nuovi ospiti senza rispettare le leggi»
PESCIA. Società della Salute e Asl intervengono sul caso del San Domenico, rimandando al mittente le accuse – seppur indirette – dei problemi economici della casa di riposo.
«In merito a quanto affermato dal presidente del San Domenico e da alcuni consiglieri del Cda – si legge sulla nota di Sds e Asl – sulle difficoltà economiche della struttura in cui si vorrebbe far credere che l’ammontare dei debiti accumulati nel tempo sarebbero stati causati unicamente “dal continuo mancato inserimento degli ospiti da parte della Società della Salute e della Usl”, confermate anche da “certe dichiarazioni del direttore della Sds” occorre fare alcune precisazioni. La dichiarazione del direttore riportata nell’articolo in questione non corrisponde al vero, per cui è necessario riferirla nella sua versione originale: “Non possono essere inseriti altri ospiti al San Domenico, compresa l’attivazione dei posti letto di cure intermedie, fino a quando questa Rsa non avrà tutti i requisiti strutturali e di sicurezza per gli ospiti, previsti dall'attuale normativa”, cioè fino a quando i vigili del fuoco non rilasceranno la certificazione relativa alla prevenzione contro gli incendi. A dimostrazione di ciò l’apposita commissione di vigilanza nel suo sopralluogo del 20 settembre 2012 ha “verificato che non risultano ancora completate le opere e pertanto il relativo iter procedurale per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi”».
Insomma, era impossibile far inserire nuovi ospiti nella struttura se prima non si facevano le opere richieste: «Di fronte a queste legittime richieste – continua la replica – il presidente del San Domenico ha sempre sostenuto di avere tutti i requisiti, senza però mai esibire il certificato rilasciato dai vigili del fuoco né la dichiarazione formale da parte di questi ultimi sulla non necessità di tale certificazione. Poiché la sicurezza degli ospiti, soprattutto se anziani non autosufficienti, viene prima di ogni altro aspetto compreso quello economico, si è ritenuto necessario di non procedere ad ulteriori inserimenti di anziani fino al momento del rinnovo dell’autorizzazione al funzionamento da parte del sindaco di Pescia, organo deputato al rilascio di tale autorizzazione. Il rinnovo dell’autorizzazione al funzionamento è avvenuto il 22 luglio 2013, valida per un solo anno, e concessa “nelle more del conseguimento del definitivo certificato prevenzione incendi”. A partire da quel momento la Sds e l’azienda sanitaria hanno proceduto all’inserimento di 7 nuovi anziani, oltre all’identificazione e alla previsione di due posti letto di cure intermedie. Anche il rinnovo della convenzione con il San Domenico da parte della Sds è stato subordinato alla “conferma del parere formale da parte del sindaco di Pescia sull’autorizzazione al funzionamento”. Occorre infine sottolineare che tutte le Rsa in cui Sds e Usl inseriscono gli anziani hanno tutti i requisiti previsti dalla normativa, e non si capisce il motivo per cui dovrebbe essere fatta un’eccezione per il San Domenico su un aspetto fondamentale quale la sicurezza degli ospiti».
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