La manifestazione
«Attacco ingiustificato alla responsabile»
PESCIA. Non si fa attendere la replica della società Cosea alle dure accuse del vicesindaco Oliviero Franceschi, che aveva duramente attaccato la gestione del cantiere cittadino. Gestione al centro...
PESCIA. Non si fa attendere la replica della società Cosea alle dure accuse del vicesindaco Oliviero Franceschi, che aveva duramente attaccato la gestione del cantiere cittadino. Gestione al centro anche di un documento, approvato in consiglio comunale, in cui si chiedeva «Un cambio di passo», e che, in sostanza, si traduceva in una sfiducia verso la responsabile del servizio (con lo stesso Franceschi che preannunciava la richiesta del suo allontanamento alla prossima riunione del Cosea).
«Non è vero – si legge nella nota dell’avvocato Michele Miscione per conto del Cosea – che nel cantiere di Pescia della Società ci sarebbe un clima di continui soprusi e velati ricatti, né tanto meno che ci siano o ci siano stati sfruttamenti e ricatti morali, che appartengono ad un altro mondo. Si conferma l’apprezzamento per le capacità della Responsabile del servizio Simonetta Lanzarini, cui va la solidarietà di tutti, contro i tentativi d’interferenza indirizzati a colpire una persona sola».
Da parte del gruppo consiliare del vicesindaco si era parlato anche di inchiesta in corso da parte dei carabinieri. Ipotesi radicalmente smentita dal legale di Cosea Spa: «Non è vero che ci sia stata ina denuncia ai carabinieri contro Cosea Spa, i contro amministratori o dipendenti e, di conseguenza, è solo spiacevolmente allusiva l’affermazione, sempre nel citato scritto (l’articolo “Il Comune chiede la testa della responsabile del Cosea, del 12 febbraio scorso ndr), che “potrebbero saltare altre persone”».
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