Sicurezza
Antenna a Grotta Giusti questione di sopravvivenza
MONSUMMANO. «Nel corso dell’ultimo decennio i nostri ospiti della struttura alberghiera e termale si sono molto lamentati della mancata copertura del segnale telefonico cellulare. In particolare la...
MONSUMMANO. «Nel corso dell’ultimo decennio i nostri ospiti della struttura alberghiera e termale si sono molto lamentati della mancata copertura del segnale telefonico cellulare. In particolare la clientela straniera e la clientela business hanno rappresentato i maggiori disagi, ancor più a seguito della enorme diffusione delle ultime tecnologie». L'installazione di un ripetitore di telefonia mobile nella proprietà di Grotta Giusti è una semplice questione di sopravvivenza per una struttura ricettiva d'eccellenza del nostro territorio. Soprattutto di questi tempi, una realtà simile non può ritrovarsi “oscurata” dal segnale telefonico e internet. Lo ribadisce Walter Bucelli, amministratore delegato di Fonteverde Collection, la società proprietaria di Grotta Giusti e degli stabilimenti di San Giuliano Terme (Pisa) e San Casciano dei Bagni (Siena).
«Ci siamo presi cura delle osservazioni dei nostri ospiti, attivandoci per diminuire il disagio, come facciamo per qualsiasi tipo di segnalazione di disservizio – dice Bucelli – la mancata copertura del segnale ci ha causato anche ingenti danni dovuti a mancata conferma di prenotazioni, mancati ritorni di clienti o cancellazioni di eventi business, oltre a trasferire all’esterno un'immagine non perfetta del servizio ricevuto. Da molti anni abbiamo segnalato a Telecom, come utenti, le difficoltà di copertura della zona di Monsummano dove è situata anche Grotta Giusti, chiedendo di offrire un servizio adeguato per soddisfare le legittime richieste dei nostri ospiti e del nostro personale».
Dopo numerose sollecitazioni, l'azienda di telecomunicazioni si è attivata installando un ripetitore dietro lo stabile che ospita le camere, a una cinquantina di metri a nord dal centro benessere e termale, edificio sanitario considerato, per legge, “sensibile”.
«Da parte nostra -riprende Bucelli – abbiamo verificato che Telecom attestasse il rispetto di ogni normativa in materia e abbiamo quindi accolto la loro richiesta, individuando la sistemazione compatibile con il rispetto delle vigenti normative e, a seguito delle eventuali conferenze di servizi tenute, abbiamo sottoscritto l'idoneo contratto di comodato».
L'antenna, così, è ora funzionante, con buona pace di quei cittadini che, nella zona, avevano abbozzato una protesta con tanto di raccolta firme contro i danni per la salute causati dall'elettrosmog.
Luca Signorini
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