Sicurezza
Gli argini hanno retto ma ora servono soldi
PONTE BUGGIANESE. Anche stavolta in Valdinievole la piena è passata senza gravi conseguenze. Pure in questa circostanza, nonostante precipitazioni eccezionali, i lavori di manutenzione hanno...
PONTE BUGGIANESE. Anche stavolta in Valdinievole la piena è passata senza gravi conseguenze. Pure in questa circostanza, nonostante precipitazioni eccezionali, i lavori di manutenzione hanno consentito di evitare alluvioni e allagamenti. Ma fino a quando? Si chiedono al Consorzio del Padule di Fucecchio. Gli argini dei principali corsi d'acqua hanno sì retto, ma adesso la loro situazione è al limite. E sarebbero necessari interventi di ripristino di carattere straordinario. Il Consorzio da solo non ce la può fare. Fra l'altro l'ente di bonifica a breve cesserà di esistere per confluire nel Consorzio Basso Valdarno di Pisa. In questi giorni il Pescia ha raggiunto 4 metri e mezzo, mentre il Pescia di Collodi si è fermato a 2,50. Livelli importanti, ma ad ogni modo tutto è andato per il meglio, nonostante gli 82 millimetri di pioggia caduti in un giorno sul Battifolle e i 78 su Villa Basilica. Ma è stata solo l'ennesima precipitazione di un inverno davvero eccezionale per la pioggia. «Si sono succeduti – spiega il direttore Lorenzo Galardini – importanti riempimenti e poi repentini svuotamenti. Questo stress ha provocato consistenti danni arginali che stiamo ancora verificando. Oggi ci troviamo con le principali arginature sul Pescia, il Pescia di Collodi, Cessana, Borra, Nievole, Streda e Vincio fortemente danneggiate. Abbiamo adesso bisogno di fondi urgenti per opere di manutenzione straordinariaZ.
«Il Consorzio – aggiunge il commissario Gino Biondi – è pronto a fare la sua parte ma servono importanti e veloci finanziamenti senza i quali non sarà più possibile garantire la pubblica incolumità. Con la nuova legge il Consorzio può intervenire con il 25% mentre il restante è a carico della Regione. Stimando i danni in circa 1 milione di euro il Consorzio ne ha già disponibili 250mila, accantonati per queste evenienze. Quindi basta che la Regione ci finanzi i restanti 750mila e noi da domani siamo operativi. Sarebbe davvero una beffa se questi finanziamenti non arrivassero perché non ci sono state alluvioni»
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