Finanza
È guerra agli “abusivi” dei cassonetti
Il Comune di Pieve a Nievole installerà due telecamere nei prossimi sei mesi contro chi scarica immondizia dagli altri comuni
PIEVE A NIEVOLE. È guerra aperta contro gli incivili che scaricano di nascosto i rifiuti accanto ai cassonetti, in barba alla tutela dell'ambiente e della salute. L'amministrazione comunale vara un pacchetto di misure per fronteggiare il problema, crescente negli ultimi mesi. La prima mossa, in cantiere da oltre un anno, è l'avvio di un servizio di videosorveglianza nei punti più critici e isolati del territorio (come via Fonda, via Marconi, via Tevere, via Arno, via Vergaiolo, via Calamandrei, via Colonna, via Ponte di Monsummano). Il Comune ha noleggiato per i prossimi sei mesi, quanto dura il monitoraggio temporaneo, due telecamere mobili con lente da 2 megapixel con capacità di visualizzazione (compreso il sensore di movimento) fino a una distanza di dieci metri, dotati anche di illuminatore a infrarossi: gli apparecchi, a seconda delle necessità, saranno posizionati all'interno di 24 box installati nelle vicinanze di altrettanti cassonetti sparsi sul territorio. La presenza di “scatole” e occhi elettronici verrà comunque indicata attraverso 12 cartelli catarifrangenti con l'avviso “Area Videosorvegliata”. L'azienda specializzata che fornirà il materiale avrà il compito di formare i dipendenti del municipio incaricati di occuparsi del software di trasmissione e ricezione dati. Per attivare il servizio sono stati stanziati in tutto quasi 7.300 euro. L'operazione segue quella iniziata da tempo nel Comune di Monsummano, che si è dotato di telecamere mobili per scovare i trasgressori dopo la partenza del sistema di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta. E proprio da Monsummano, come più volte in paese è stato denunciato, a torto o a ragione, proviene il maggior numero di persone che abbandonano la spazzatura dove capita. Le telecamere mobili serviranno per affrontare al meglio quest'ultimo periodo di raccolta rifiuti sul territorio, se è vero che dal 2015 entrerà in azione il gestore unico per l'intera Valdinievole indicato dall'Ato Toscana Centro, che uniformerà tutta l'area con il servizio porta a porta. Aspettando il cambio di marcia, per questa fase transitoria il Comune ha anche ufficializzato l'acquisto di 50mila sacchi in Mater-bi, cioè in bioplastica e quindi biodegradabili, che saranno consegnati alle utenze di Pieve, sia private, abitazioni e aziende, che pubbliche, per il corretto smaltimento dei rifiuti organici prodotti. Con la disponibilità dei contenitori, sarà più semplice per tutti differenziare i rifiuti e non trasgredire le regole.
Luca Signorini
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