Il Tirreno

Montecatini

La terra continua a muoversi in collina

La terra continua a muoversi in collina

Dopo l’ondata di maltempo frane e strade chiuse in tutta la parte alta della Valdinievole, dalla Valleriana al Montalbano

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MONTECATINI. Se la pianura ha retto tutto sommato bene l’impatto con l’acquazzone di lunedì, l’ennesimo in questa stagione, in Valdinievole gli occhi sono puntati soprattutto sulla collina, dove, nonostante il ritorno di condizioni migliori, gli effetti potrebbero continuare a farsi sentire nei prossimi giorni, sotto forma di frane e smottamenti. Un reticolo di smaltimento delle acque ormai inesistente da quando le campagne sono state abbandonate, unito a una quantità e continuità di precipitazioni decisamente sopra la media, hanno indebolito la capacità di tenuta dei terreni, con effetti che, ormai, sono comuni nella brutta stagione.

E l’elenco dei problemi, seppur per difetto, è lunghissimo. Partendo da Ovest ennesima frana sulla provinciale 34, la via Val di Forfora, che attraversa la valle omonima nella Svizzera Pesciatina. La strada era già stata chiusa un mese fa per una grossa frana subito dopo il bivio per Calamari. Riaperta, e colpita da altri smottamenti più piccoli, ieri è stata temporaneamente chiusa di nuovo, a causa di un ulteriore smottamento in località Ponte a Cosce.

Da Pescia a Buggiano il quadro non cambia. Qui gli occhi sono puntati soprattutto su via di Falciano, dove già pochi giorni prima dell’acquazzone si era aperta una frana sulla strada. La pioggia di questi giorni non ha fatto altro che peggiorare le cose e, in attesa di un intervento di ripristino, al momento sulla strada (che conduce verso la frazione di Colle) si può viaggiare su una sola corsia. Dal momento che il problema si è verificato su una curva, ieri è stato adottato il senso unico a salire. Ma, da oggi, dovrebbero essere installati i semafori per consentire il senso unico alternato. Intanto a Buggiano Castello sono in corso anche controlli sulla stabilità del muro di contenimento del monastero.

Nella stessa vallata, ma in un altro comune, è stata prima chiusa e poi riaperta per una frana anche via Colligiana, a Massa Cozzile, ma anche in questo caso si viaggia a senso unico alternato.

Sulla collina montecatinese invece la situazione più preoccupante è quella di via di Riaffrico, una zona già in passato teatro di grosse frane (nel 1967 si staccò un intero pezzo di collina cambiando completamente la morfologia della valle, mentre una quindicina di anni fa furono evacuate per lo stesso motivo alcune famiglie). La strada è stata interessata da diversi smottamenti, ma in alcuni punti le recinzioni al bordo della carreggiata, che già avevano cominciato a “muoversi” appaiono piegate in modo preoccupante.

A Lamporecchio invece, dopo aver ripulito la provinciale 16 da una frana in località Fornello (dove ora si viaggia regolarmente) è stato necessario adottare il senso unico alternato – sempre per frana - in via Montalbano, nella frazione di Porciano.

Tornando in pianura come detto fiumi e torrenti hanno retto bene l’impatto con le piogge, ma qualche motivo di preoccupazione resta, ed è rappresentato dagli argini danneggiati dall’ondata di piena. Un esempio evidente è il fiume Pescia, a sud dell’abitato di Ponte Buggianese, dove si vedono bene le frane lungo le sponde interne del fiume. «Se la Valdinievole ha retto bene rispetto a quanto successo altrove – è il commento del sindaco di Ponte Pier Luigi Galligani, con un evidente riferimento al soppresso consorzio di bonifica del Padule – il merito è di chi ha lavorato bene nella tutela dei corsi d’acqua. Però questa manutenzione deve proseguire, già da questa estate. Occorre intervenire subito per ripristinare gli argini danneggiati dal maltempo».

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