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Gestione contestata

Il Comune chiede la testa della responsabile del Cosea

Il Comune chiede la testa della responsabile del Cosea

PESCIA. Il Comune è pronto a chiedere l’allontanamento dal cantiere di Pescia della responsabile del Servizio di Cosea Ambiente Spa, Simonetta Lanzarini. Il “cambio di passo organizzativo e...

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PESCIA. Il Comune è pronto a chiedere l’allontanamento dal cantiere di Pescia della responsabile del Servizio di Cosea Ambiente Spa, Simonetta Lanzarini.

Il “cambio di passo organizzativo e gestionale nella conduzione del cantiere” votato dalla maggioranza nell'ultimo consiglio, dunque, non sarebbe altro che la rimozione di una persona dal suo attuale incarico. La conferma giunge dal vicesindaco Oliviero Franceschi: «Stiamo preparando un documento che presenteremo ai responsabili del Cosea nella prossima riunione, nel quale chiederemo l’allontanamento del responsabile del cantiere di Pescia per via dell’incapacità dimostrata nel suo ruolo».

Il riferimento non è tanto alla gestione del servizio, quanto piuttosto al clima nel quale sono stati costretti a lavorare gli operai. Clima fatto di «continui soprusi e velati ricatti – si legge nella mozione a firma dei consiglieri Ricciarelli e Pellicci – da addebitare interamente a Cda, dirigenti del cantiere, direttore e collaboratori in testa. Questi metodi, non abbiamo dubbi di credere che non siano tali, ci riportano ai tempi in cui il lavoro era sfruttamento e ricatto morale».

La mozione in una stesura iniziale prevedeva la richiesta di dimissioni del Cda, che poi alla fine è stata omessa. Secondo il consigliere Ricciarelli, che ha portato la questione in consiglio, da quanto emergerà dall’indagine dei carabinieri in base alle denunce fatte, «potrebbero saltare anche altre persone».

La decisione del consiglio sarebbe scaturita anzitutto dalla volontà di tutelare i lavoratori, stando alle parole di Franceschi, che per questa ragione si farà portavoce di quella che è una richiesta collettiva, anche se solo dalla maggioranza: «I “consiglieri compagni” non avevano voglia di votare contro, per ordine di partito, la mozione che Forza Italia aveva presentato per fare chiarezza sul modo di fare assunzioni del Cosea, anche se questo comportava l’isolamento di quei lavoratori in un momento delicato. Ecco una delle ragioni per cui hanno disertato il consiglio».

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