Sicurezza
Giuntoli illustra i suoi obiettivi
Presentazione ufficiale per il candidato renziano alle primarie
PESCIA. Si è svolta la presentazione ufficiale alla cittadinanza del candidato alle primarie di coalizione di centrosinistra di Andrea Giuntoli. Sposato con tre figli, 43 anni, direttore di Banca, presidente dell'associazione politico-culturale Adesso Pescia è un renziano convinto.
Nel corso della serata ha illustrando il suo progetto di rilancio della città e le sue proposte per Pescia: ristrutturazione della macchina organizzativa comunale; potenziamento dell’ospedale di Pescia (con costruzione della cittadella ospedaliera e ripristino di alcuni servizi a cominciare da quello di pediatria); costruzione di un nuovo e ambizioso parco di Pinocchio (cercando di attirare i capitali privati delle grandi industrie del divertimento); no alla previsione del business park a sud della città (e no al trasferimento della proprietà del Comicent dalla Regione al Comune) e revisione dei progetti di finanza sui parcheggi («Se l’azienda privata risultasse come pare, visto che ancora non sono partiti i lavori che doveva realizzare al vecchio mercato dei fiori, inadempiente rispetto agli impegni presi, prendere in seria considerazione la strada del contenzioso per ottenere la rescissione del contratto con relativa richiesta danni»).
Rispetto alla competizione con il suo avversario Oreste Giurlani, Giuntoli ha detto che «c’è stato un percorso politico molto lineare e corretto che ha portato a un accordo di coalizione, quindi ci sono le condizioni per un confronto sereno, allla fine del quale chi perderà appoggiare incondizionatamente il vincitore».
«Io e Oreste – ha chiuso Giuntoli – abbiamo sottoscritto il programma del centrosinistra. Ognuno lo arricchirà con le proprie specificità. Siamo due candidati con culture e storie diverse: lui fa parte dell'establishment regionale del partito che fino a oggi è stato bersaniano-cuperliano. È molto legato al presidente della Regione Rossi e ha maturato una grande esperienza politica facendo da anni l’amministratore di professione, io sono un battitore libero,ho sempre fatto politica nel tempo libero, mi sono messo in contrasto in passato con il mio partito quando non ho condiviso alcune scelte locali, sono rientrato sperando che Matteo Renzi potesse svolgere un’opera di grande rinnovamento della sinistra a livello nazionale e locale».
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