Il Tirreno

Montecatini

Droga e lavoratori al nero Chiuso il night Glamour

di Luigi Spinosi
Droga e lavoratori al nero Chiuso il night Glamour

Clientela giovanissima da tutta la Toscana veniva qui a far festa fino all’alba Tante le violazioni scoperte: denunciato il titolare e arrestato uno spacciatore

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MONTECATINI. Andare a casa quando chiude la discoteca? Ma nemmeno per idea. Questa la filosofia di quei giovani intenzionati a “vivere” per intero il sabato notte, almeno fino a quando lo stesso non si è trasformato in domenica mattina. Con un termine anglosassone, che fa più figo, si chiamano “afterhours” le iniziative rivolte a questo tipo di clientela. Ed è quanto, da meno di un mese, veniva organizzato al Glamour di via Cimabue. Il sabato notte, a una certa ora, il locale svestiva i panni del night, per indossare quelli della discoteca. Ma lo faceva in barba a tutta una serie di regole secondo le forze dell’ordine che hanno dato vita a un’operazione che ha portato alla chiusura del locale. Gli “afterhours”, viene spiegato, assomigliavano piuttosto a dei “rave party”, dove si ballava e, in alcuni casi, ci si sballava pure. La festa però adesso è finita, dopo il blitz che ha visto impegnati i carabinieri, i Nas e le unità cinofile da Firenze, i militari del nucleo tutela del lavoro, ma anche il personale della Direzione provinciale del lavoro, dell’Inail e dell’Inps, della polizia municipale di Montecatini guidata dal comandante Michela Cupini, dei vigili del fuoco, della Guardia di Finanza e anche i carabinieri del Nucleo Elicotteri di Firenze (per sorvegliare la zona contro eventuali fughe). In totale circa 75 persone hanno preso parte all’azione. L’operazione è stata illustrata ieri dal colonnello dei carabinieri Eugenio Cacciuttolo e dal capitano Enrico Vellucci.

Un, due e tre. È stata, ha spiegato Vellucci, un’operazione in due parti, quella di domenica mattina, preceduta però da un’ulteriore fase, ossia quella del sopralluogo “anonimo”. Da tre settimane, infatti, il night aveva scoperto questa seconda vocazione per il sabato notte. Un viavai di giovani che però non era passato inosservato. Così (fase uno), fingendosi clienti, carabinieri in borghese hanno preso parte alle feste, rendendosi conto che molte cose erano da controllare. Quindi, nella notte tra sabato e domenica è scattata l’operazione. Prima all’esterno del locale (fase due) attorno alle 5 del mattino, e poi, dalle 7,40 (fase tre) all’interno.

Fuori dal locale. Fuori dal locale è stato subito bloccato un 19enne, residente a Pontedera e di origine romena, mentre cedeva della marijuana a un giovane di Bientina (poi segnalato come consumatore). Il 19enne è stato arrestato e dalla successiva perquisizione sono sbucati un bilancino e 38 grammi di marijuana già divisa in dosi. Contemporaneamente è stato fermato anche un 17enne, sempre romeno, denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico di 20 centimetri. Dai controlli stradali nella zona 4 giovani (tra cui due donne, sono stati trovati in possesso di droghe (marijuana e una dose di speed), e segnalati come consumatori, mentre un 21 marocchino residente a Ponsacco è stato fermato alla guida e denunciato, dopo aver rifiutato le analisi sull’assunzione di droga.

Una volta dentro. Quindi alle 7,40 i militari e le altre forze dell’ordine sono entrati dentro il locale, dove hanno trovato una folla di ragazzi, di età media tra i 18 e i 20 anni, e molti anche minorenni, da tutta la Toscana e anche da fuori regione grazie al tam tam dei social network. All’interno tanta droga (vedi articolo sotto) e tante regole violate. A partire dal numero di avventori: almeno 250, mentre nel fine settimana precedente sono stati accertati 670 ingressi, contro una capienza limite di 140 persone.

Lavoro al nero. Questa una, ma non la sola, delle irregolarità riscontrate, anche grazie ai controlli dei vigili del fuoco. Irregolarità che, tradotte in sanzioni, ammontano a circa 73mila euro. La guardia di finanza ha contestato una serie di violazioni di natura fiscale mentre, come spiegato dal direttore dell’ispettorato del lavoro Antonio Zoina, «Sono state accertate 17 posizioni lavorative, tutte irregolari». Alla fine è scattato il sequestro preventivo del locale, e il suo titolare è stato denunciato per apertura abusiva.

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