Sicurezza
Cda sciolto dal sindaco Al San Domenico arriva il commissario
Dopo l’ultimatum su bilancio dell’ente e rientro dal debito dal consiglio della casa di riposo risposte insoddisfacenti
PESCIA. Consiglio di amministrazione sciolto e commissario in arrivo alla casa di riposo San Domenico. Lo ha deciso il sindaco di Pescia Roberta Marchi che ieri ha firmato il decreto di scioglimento del Cda, un provvedimento che arriva dopo l’ultimatum del 28 gennaio con il quale si chiedeva la situazione di bilancio dell’istituto, un piano di rientro dai debiti e un piano di gestione per il futuro.
La risposta è arrivata, ma, non ha soddisfatto il Comune, che nomina appunto il Cda dell’ente. Un ente che, come raccontato dal Tirreno nelle scorse settimane, si è scoperto essere in una situazione economica a dir poco critica, con un debito valutato sui 700mila euro. La risposta, come detto, non è stata considerata soddisfacente in municipio in quanto, come si legge sul decreto del sindaco, «Non risponde a nessuno dei precisi punti e adempimenti richiesti».
Più in dettaglio non è stata presentata la situazione finanziaria al 31 gennaio 2014, ma quella al 31 dicembre 2013 (e non «è stata data indicazione di eventuali posizioni debitorie fuori bilancio»); non è stato presentato nessun piano di rientro («Limitandosi ad una sterile elencazione di problematiche e difficoltà senza soluzioni che non siano esterne, quali la ricapitalizzazione, un piano industriale da redigere da altri o addirittura l’estinzione dell’azienda»). Manca anche il piano industriale, del quale «non è stata presentata nessuna bozza».
Nel suo decreto il sindaco parla di «estrema gravità della situazione, peraltro ammessa dallo stesso Cda, che parla di situazione economico finanziaria che sta “ulteriormente precipitando” e di una “situazione di liquidità ancora più disastrosa”, senza tuttavia riuscire a proporre azioni che, nel tempo, riescano a dare prospettive di riequilibrio ma, anzi, propendendo per una “estinzione”». Un’ipotesi, quest’ultima, che non viene nemmeno presa in considerazione dal sindaco («Ogni azione tendente al mantenimento e al rilancio sul territorio di una struttura irrinunciabile quale la casa di riposo San Domenico è ritenuta prioritaria»). Il primo cittadino ha così ha decretato, a partire da domani, lo scioglimento del Cda e la sua sostituzione con un commissario che sarà nominato dal sindaco.
Fino alla nomina del commissario alla guida del San Domenico «il Cda è tenuto a compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione e, comunque, gli atti ur4genti e improrogabili al fine di evitare ulteriori danni al San Domenico.
Una volta sciolto il vecchio consiglio di amministrazione il nuovo Cda dovrà essere nominato entro novanta giorni.
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