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GIURLANI (CENTROSINISTRA)

Tanti edifici dismessi? Meglio recuperarli e darli alle associazioni

PESCIA. Quando si parla di Pescia e del suo rilancio ciò che viene subito in mente sono il florovivaismo e pinocchio. Ma, a volte, il miglioramento della qualità della vita non passa per grossi...

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PESCIA. Quando si parla di Pescia e del suo rilancio ciò che viene subito in mente sono il florovivaismo e pinocchio. Ma, a volte, il miglioramento della qualità della vita non passa per grossi progetti, ma per politiche sociali serie e rigorose, che tengano conto delle reali esigenze dei cittadini.

La pensa così Oreste Giurlani, candidato alle primarie del centrosinistra nella corsa a sindaco di Pescia. «A Pescia servono politiche per la famiglia, per i giovani, per gli anziani – dice Giurlani – perché un’amministrazione attenta non può prescindere da un serio ripensamento del welfare sociale. A Pescia, ad esempio mancano dei centri di aggregazione, non solo sportivi, ma anche e soprattutto sociali. Sono presenti più di 150 associazioni di volontariato, ma quante hanno a disposizione uno spazio fisico dove sperimentare una progettualità reale? Eppure, ci sono molti spazi a Pescia che andrebbero riqualificati anziché essere lasciati all’incuria e all’abbandono».

Il riferimento è alle ex cartiere e alle fabbriche dismesse, come la Del Magro ad esempio, da cui Giurlani ha inaugurato la sua campagna elettorale. «Proprio l’ex fabbrica Del Magro potrebbe essere trasformata in un villaggio del volontariato – sottolinea Giurlani – dove riunire tutte le associazioni del territorio e attivare delle collaborazioni virtuose».

Quando parla di sociale, Giurlani pensa anche all’integrazione. Integrazione degli anziani, la fascia debole della popolazione troppo spesso lasciata ai margini della vita pubblica. «Per loro va ripensato un ruolo – dice Giurlani – che li faccia sentire ancora utili nella società».

E poi ci sono le comunità di stranieri. «Anche loro vanno integrati – dice Giurlani – garantendo pari opportunità di accesso ai servizi e alle informazioni mediante l'istituzione di uno sportello immigrati in comune, funzionale all'effettiva integrazione sociale, ma anche a valorizzare la consapevolezza dei diritti e dei doveri connessi alla condizione di cittadino straniero immigrato».

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